Nuovi percorsi a indirizzo musicale nella scuola media: in vigore da settembre 2023 [NOTA e DECRETO]

WhatsApp
Telegram

Il Ministero dell’Istruzione, con la nota n.22536 del 5 settembre, a firma del direttore generale, Fabrizio Manca, ha dato ulteriori indicazioni in merito alla disciplina dei percorsi a indirizzo musicale delle scuole medie.

Come è noto, l’articolo 12 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 60 ha previsto interventi sui percorsi a indirizzo musicale delle scuole secondarie di primo grado, la cui disciplina è stata definita con l’allegato decreto ministeriale 1° luglio 2022, n. 176, emanato di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, registrato dagli organi di controllo.

Il citato decreto n. 176/2022 prevede una nuova e organica disciplina sui suddetti percorsi che, a partire dal 1° settembre 2023, andranno a sostituire gli attuali corsi delle scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale (cd. SMIM) di cui al decreto ministeriale 6 agosto 1999, n. 201.

Percorsi ordinamentali a indirizzo musicale
I percorsi a indirizzo musicale, che costituiscono parte integrante del Piano triennale dell’offerta formativa dell’istituzione scolastica, in coerenza con il curricolo di istituto e con le Indicazioni nazionali di cui al D.M. n. 254/2012, concorrono all’acquisizione del linguaggio musicale da parte degli alunni, integrando gli aspetti tecnico-pratici con quelli teorici, lessicali, storici e culturali attraverso l’insegnamento dello strumento musicale e della disciplina di musica.

Per gli alunni iscritti ai percorsi a indirizzo musicale l’insegnamento dello strumento costituisce parte integrante dell’orario annuale personalizzato e concorre alla determinazione della validità dell’anno scolastico ai fini dell’ammissione alla classe successiva o agli esami di Stato.

Ogni istituzione scolastica statale può richiedere l’attivazione di percorsi a indirizzo musicale che prevedono, per ciascun anno di corso, gruppi di alunni suddivisi in quattro sottogruppi, ciascuno corrispondente a una diversa specialità strumentale, tenendo a riferimento i parametri numerici vigenti per la costituzione delle classi.

Attivazione dei percorsi a indirizzo musicale nelle istituzioni scolastiche statali
Spetta all’Ufficio Scolastico Regionale autorizzare i percorsi a indirizzo musicale delle istituzioni scolastiche statali, nei limiti dell’organico dell’autonomia assegnato alla regione.

Ferma restando la dotazione organica per la copertura di due ore settimanali di musica per ciascuna classe, sono attribuite, nell’organico dell’autonomia, per ogni percorso a indirizzo musicale, quattro diverse cattedre di strumento musicale, articolate su tre gruppi, ciascuno corrispondente ad un anno di corso. Ogni docente di strumento musicale, pertanto, effettuerà insegnamenti pari a sei ore settimanali per ciascun sottogruppo.

La costituzione di percorsi a indirizzo musicale è subordinata all’acquisizione di strutture e strumentazioni idonee a garantire lo svolgimento di tutte le attività previste dall’articolo 4 del decreto ministeriale 176/2022:

a) lezione strumentale, in modalità di insegnamento individuale e collettiva;
b) teoria e lettura della musica;
c) musica d’insieme.

Le istituzioni scolastiche statali che non abbiano attivato percorsi a indirizzo musicale possono comunque realizzare percorsi di ampliamento dell’offerta musicale mediante l’impiego di docenti di strumento musicale disponibili nell’organico dell’autonomia ovvero promuovendo accordi di rete con altre istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione.

Attivazione dei percorsi a indirizzo musicale nelle istituzioni scolastiche paritarie
Le istituzioni scolastiche paritarie con corsi di scuola secondaria di primo grado possono chiedere all’Ufficio scolastico regionale il riconoscimento per lo svolgimento di percorsi a indirizzo musicale garantendo sottogruppi con numero di alunni non superiori a otto, al fine di assicurare la qualità dell’insegnamento. Tali scuole possono anche attivare percorsi di ampliamento dell’offerta musicale nell’ambito della loro autonomia e con i docenti di strumento musicale di cui dispongono.

Qualora le istituzioni scolastiche paritarie abbiano attivato corsi ad indirizzo musicale come previsto dal decreto ministeriale 201/1999, provvedono a strutturarli secondo quanto disposto dal decreto ministeriale 176/2022.

Orari di insegnamento
Le attività previste per i percorsi a indirizzo musicale si svolgono in orario aggiuntivo rispetto al quadro orario previsto dall’articolo 5, comma 5, del D.P.R. 20 marzo 2009, n. 89, non coincidente con quello definito per le altre discipline curricolari. Nel caso di percorsi attivati in classi a tempo prolungato (36-40 ore settimanali), le attività sono svolte nei limiti dell’orario settimanale previsto per gli alunni.

L’orario aggiuntivo per gli alunni corrisponde a tre ore settimanali (novantanove ore annuali), che possono essere organizzate anche su base plurisettimanale o articolate in unità di insegnamento non coincidenti con l’unità oraria.

È comunque rimessa alle istituzioni scolastiche la possibilità di modulare nel triennio l’orario aggiuntivo a condizione di rispettare comunque la media delle tre ore settimanali, ovvero novantanove ore annuali.

Prova orientativo-attitudinale
Per accedere ai percorsi a indirizzo musicale gli alunni sostengono una prova orientativo attitudinale, predisposta dall’istituzione scolastica, i cui esiti sono pubblicati, di norma, entro la scadenza delle iscrizioni o nei termini fissati dalla nota annuale sulle iscrizioni. Per lo svolgimento della prova orientativo-attitudinale è costituita una apposita Commissione, presieduta dal dirigente scolastico o da un suo delegato, e composta da almeno un docente per ognuna delle specialità strumentali previste e da un docente di musica. Nel corso della prova sono valutate le attitudini delle alunne e degli alunni.

Gli alunni sono ammessi alla frequenza dei percorsi a indirizzo musicale nelle specifiche specialità strumentali, tenuto conto dei posti disponibili e dell’autorizzazione dell’Ufficio scolastico regionale ad attivare i citati percorsi.

Regolamento per l’organizzazione dei percorsi a indirizzo musicale
L’istituzione scolastica che attiva percorsi a indirizzo musicale si dota di uno specifico regolamento che determina:

  1. l’organizzazione oraria dei percorsi;
  2. i posti disponibili per la frequenza ai percorsi a indirizzo musicale distinti per specialità strumentale e anno di corso;
  3. le modalità di svolgimento della prova orientativo-attitudinale e i criteri di valutazione degli esiti ai fini dell’assegnazione degli alunni alle diverse specialità strumentali;
  4. le modalità di svolgimento della prova orientativo-attitudinale per gli alunni con disabilità e con disturbo specifico dell’apprendimento;
  5. e modalità di valutazione degli apprendimenti nel caso in cui le attività siano svolte da più docenti
  6. le modalità di costituzione della commissione esaminatrice della prova orientativo-attitudinale;
  7. i criteri per l’individuazione degli alunni assegnati ai docenti di strumento musicale, tenuto conto dell’organico assegnato e del modello organizzativo adottato;
  8. i criteri per l’organizzazione dell’orario di insegnamento dei docenti di strumento musicale funzionale alla partecipazione alle attività collegiali;
  9. le eventuali forme di collaborazione, in coerenza con il Piano delle Arti di cui all’articolo 5 del decreto legislativo n. 60/2017, con i Poli ad orientamento artistico e performativo, disciplinati dal decreto ministeriale 16/2022;
  10. le eventuali modalità di collaborazione dei docenti di strumento per lo svolgimento delle attività di formazione e di pratica musicale nella scuola primaria, ai sensi del decreto ministeriale 31 gennaio 2011, n. 8 nel rispetto di quanto previsto dalla contrattazione collettiva.

Valutazione degli apprendimenti ed esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione In sede di scrutinio periodico e finale, il docente di strumento partecipa alla valutazione delle alunne e degli alunni che si avvalgono di tale insegnamento e attribuisce una valutazione con le modalità previste dalla normativa vigente. Qualora le attività siano svolte da più docenti di strumento, viene espressa una unica valutazione.

Per quanto attiene all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione degli alunni iscritti ai percorsi a indirizzo musicale, il colloquio previsto dall’articolo 8, comma 5, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62 comprende la prova di pratica di strumento, anche per gruppi di alunni del medesimo percorso per l’esecuzione di musica d’insieme.

I docenti di strumento partecipano ai lavori della commissione e, in riferimento agli alunni del proprio strumento, a quelli delle sottocommissioni.

Le competenze acquisite dalle alunne e dagli alunni che hanno frequentato percorsi a indirizzo musicale sono riportate nella certificazione delle competenze di cui all’articolo 9 del decreto legislativo n. 62 del 2017.

Analogamente, le competenze acquisite dagli alunni nell’ambito dei percorsi di ampliamento dell’offerta musicale, sono riportate nella citata certificazione delle competenze.

Monitoraggio dei percorsi a indirizzo musicale e collaborazione con Indire
Gli Uffici scolastici regionali provvedono a monitorare lo sviluppo dei percorsi a indirizzo musicale predisponendo, ogni due anni, un rapporto sintetico da trasmettere alla Direzione generale per il personale scolastico e alla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione sui seguenti aspetti:

  1. la diffusione territoriale delle specialità strumentali, soprattutto con riferimento a quelle poco presenti o completamente assenti;
  2. l’attivazione di percorsi a indirizzo musicale presso istituzioni scolastiche afferenti a bacini provinciali ove tali percorsi siano presenti in numero limitato o completamente assenti;
  3. ogni altro eventuale aspetto meritevole di approfondimento.

È invece assegnato all’INDIRE il compito di documentare e raccogliere le buone pratiche delle istituzioni scolastiche, al fine di diffondere soluzioni organizzative e tecniche di eccellenza nei percorsi a indirizzo musicale.

Riequilibrio territoriale
Gli Uffici scolastici regionali autorizzano l’attivazione di percorsi a indirizzo musicale, tenendo a riferimento, in ordine di priorità, i seguenti criteri:

  1. conversione dei corsi a indirizzo musicale già attivati in percorsi a indirizzo musicale;
  2. mantenimento di più percorsi a indirizzo musicale nella stessa istituzione scolastica, se già attivati entro il 31 agosto 2023, qualora siano rispettati i parametri di costituzione delle classi o dei gruppi di alunne e alunni secondo quanto previsto dal decreto ministeriale 176/2022;
  3. attivazione di un solo percorso musicale per istituzione scolastica richiedente, in caso si tratti di
    una nuova istituzione, con precedenza per le richieste di specialità strumentali non presenti o poco diffuse nell’offerta formativa territoriale;
  4. attivazione di percorsi a indirizzo musicale presso istituzioni scolastiche afferenti a bacini provinciali ove tali percorsi non siano già istituiti o siano presenti in numero limitato;
  5. attivazione del percorso a indirizzo musicale presso le istituzioni scolastiche che abbiano valorizzato nell’ultimo triennio nell’ambito dell’offerta formativa l’esercizio della pratica musicale.

Le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano disciplinano i nuovi percorsi a indirizzo musicale secondo i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione, tenendo a riferimento quanto previsto nel decreto ministeriale 176/2022.

Indicazioni nazionali per l’insegnamento dello strumento musicale
Al decreto ministeriale 176/2022 sono allegate specifiche Indicazioni nazionali per l’insegnamento dello strumento musicale, elaborate in coerenza con le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione di cui al D.M. 254/2012. Le Indicazioni individuano traguardi di sviluppo delle competenze e obiettivi di apprendimento comuni a tutte le specialità strumentali. Per quanto riguarda la produzione, gli obiettivi di apprendimento vengono specificati ulteriormente tenendo conto delle peculiarità legate allo studio dei diversi strumenti musicali, suddivisi in cinque famiglie: strumenti ad arco, strumenti a fiato, strumenti a percussione, strumenti a tastiera, strumenti a corde pizzicate.

Entrata in vigore dei nuovi percorsi a indirizzo musicale
I percorsi a indirizzo musicale, così come ridefiniti dal decreto ministeriale 176/2022, entrano in vigore dall’anno scolastico 2023/2024.

Le classi seconde e terze a indirizzo musicale già funzionanti ai sensi del decreto ministeriale n. 201/1999 completano il percorso fino ad esaurimento.

Si ricorda alle istituzioni scolastiche interessate che dovranno dotarsi del regolamento previsto dall’articolo 6 del citato decreto ministeriale 176/2022 prima dell’avvio delle procedure di iscrizione relative all’anno 2023/2024.

NOTA
DECRETO

WhatsApp
Telegram

Avviso importante: come ottenere la Cessione del Quinto in Convenzione NoiPa senza pagare Commissioni e Spese d’istruttoria con PrestitoPiù