Nuovi concorsi e i docenti delle graduatorie 2018 assunti con quote decrescenti. Lettera

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inviata da Carmela Speranza e migliaia di precari inseriti nelle GAE e nelle GMRE 2018  – Caro Direttore, Le scrivo dalla Sicilia a nome di una categoria tanto bistrattata quanto dimenticata: i precari della scuola collocati nelle graduatorie di merito regionale del 2018, per la classe di concorso ADSS, insegnamento su Sostegno per la Scuola secondaria di secondo grado.

Noi non siamo una categoria come tante: siamo ostaggio di scelte che, fatte credendo di promesse vane, ci hanno gettati in un profondo baratro.

Siamo una categoria di docenti che si sono abilitati, che hanno sostenuto esami con un alto grado di difficoltà, che hanno effettuato duri esami di ingresso al corso di specializzazione TFA sostegno II ciclo (a.a. 2015/2016) e TFA Sostegno III ciclo (a.a. 2016/2017), che hanno partecipato al Concorso di merito regionale del 2018, che insegnano ad alunni speciali (di nome e di fatto) che seguiamo con tanta dedizione e alla fine di ogni anno, dobbiamo salutarli perchè non sappiamo dove ci porterà il destino.

Tutte scelte che hanno prodotto, e continuano a produrre, risultati nulli in termini di continuità didattica, soprattutto in un settore, quello dell’insegnamento sul Sostegno, in cui la continuità è fonte vitale per i nostri alunni. Ogni anno la stessa storia: alla fine dell’incarico annuale dobbiamo salutare i ragazzi e le famiglie, spiegare che non è colpa di nessuno, fare finta che vada tutto bene e, magari, fare false promesse per vedere un accenno di sorriso su quei visi tristi e spaesati.

Quale ereditarietà della colpa dobbiamo ancora scontare per avere deciso di partecipare a concorsi temporalmente precedenti a questi ultimi che si terranno nel 2020, i cui potenziali partecipanti conoscono addirittura il numero dei posti loro riservati?

E noi, ancora una volta, ancora per quest’anno, dobbiamo attendere la roulette russa dei numeri impazziti dei posti disponibili, legati ad altri anelli di una lunga catena che si esaurisce ad anno scolastico già avviato, con tutte le conseguenze del caso.

Perchè veniamo superati da altre procedure concorsuali che aggiungono altro precariato? Sarebbe logicamente più semplice dare corso alle immissioni in ruolo tenendo conto dei precari preesistenti, e siamo già tanti.

A nulla sono servite Sentenze di alto spessore che hanno dichiarato inammissibile il limite numerico dei posti destinati ai docenti di Sostegno ( Corte Costituzionale Sent. n. 80/2010) o altre che hanno rafforzato il principio di pari dignità sociale degli alunni disabili, principio garantito dal diritto all’istruzione che favorisce il pieno sviluppo e l’inclusione degli alunni disabili (Corte di Cassazione, Sent. n. 25011/2014).

Nulla da togliere a tutti coloro che avranno la possibilità ed il privilegio di partecipare ai prossimi concorsi, ma, per cortesia, nulla devono togliere a noi a cui rimangono le briciole, a noi la cui quota di posti disponibili diventerà sempre più decrescente mentre la quota di altri crescerà sempre di più, in barba a percorsi conquistati con sacrifici immensi , a noi a cui rimane un’unica speranza: avere ciò che ci siamo sudati e meritati.

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