Nuovi concorsi. Chi li vuole, quando saranno, quali i requisiti di accesso, per quanti posti?

Di Lalla
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Lalla – Il Ministro Profumo vuole imprimere il sigillo anche al prossimo concorso. Tra i sindacati l’accoglienza è fredda e i precari già alle prese con un concorso da 11.542 cattedre sono sul piede di guerra, anche perchè i pensionamenti attesi nei prossimi anni sono molto pochi. Si potrà accedere anche senza abilitazione? Un duro lavoro attende il prossimo governo.

Lalla – Il Ministro Profumo vuole imprimere il sigillo anche al prossimo concorso. Tra i sindacati l’accoglienza è fredda e i precari già alle prese con un concorso da 11.542 cattedre sono sul piede di guerra, anche perchè i pensionamenti attesi nei prossimi anni sono molto pochi. Si potrà accedere anche senza abilitazione? Un duro lavoro attende il prossimo governo.

Chi li vuole.

Sicuramente il Ministro uscente, Francesco Profumo, intenzionato a lasciare "le carte a posto" per la predisposizione di un nuovo concorso "Il Miur sta lavorando per mettere il prossimo Governo nelle condizioni di fare la seconda edizione del concorso degli insegnanti, per poi proseguire con la prevista cadenza biennale". Profumo: Il MIUR sta preparando il secondo concorso

FLC CGIL "bandire un nuovo concorso per pochissimi posti risponde a logiche propagandistiche e non è compatibile con l’alto numero di precari che ogni anno mettono a disposizione la loro professionalità per far funzionare i Piani dell’Offerta Formativa e realizzare il Diritto all’Istruzione".

Cisl Scuola "L’assunzione dei tanti precari sarà un processo lungo. C’è troppo squilibrio tra domanda e offerta di posti di lavoro. Non possiamo paralizzare in eterno l’accesso all’insegnamento ma non si può improvvisare come con l’ultimo concorso. Bisogna ragionare su regole di reclutamento serie e trasparenti, nel rispetto del diritto di tutti. L’urgenza non può diventare fretta"

Quando saranno.

Nei suoi comunicati Profumo ha sempre ipotizzato il secondo concorso a maggio 2013, in concomitanza con la chiusura dei primi TFA. Ma non sappiamo ancora quale potrà essere la reazione del nuovo Governo e quali tempi di organizzazione si prevedono.

I requisiti di accesso.

Potrebbero (condizionale assolutamente d’obbligo) essere mantenuti i requisiti richiesti per l’attuale concorso, ossia abilitazione o solo titolo di studio per diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02 o laurea quadriennale entro l’a.a. 2001/02 o quinquennale entro l’a.a. 2002/03. In questa direzione sembrano infatti muoversi le indicazioni per la sistemazione delle nuove classi di concorso. Classi di concorso: iniziata l’analisi del provvedimento In materia potrebbe essere incisiva anche l’attesa sentenza di merito relativa ai ricorsi presentati da candidati laureati dopo i limiti temporale del DI 460/98 e che stanno attualmente partecipando alle prove del concorso 2012 con riserva.

I posti in palio

Secondo un’anticipazione del Messaggero, "la nuova selezione dovrebbe promettere cinquemila assunzioni in ruolo nell’anno scolastico 2015/16, così come anticipato dal ministro in un’audizione alla Camera già nel settembre scorso. [….] . Nel 2012 le uscite sono state 25mila, mentre nel 2013 dovrebbero essere soltanto cinquemila, e settemila sono quelle stimate per il 2014."

I posti in palio per i ruoli potrebbero però non coincidere con i pensionamenti. Se, completato il blocco degli organici (2010 – 2013), gli organici di diritto cominciassero ad essere più consistenti, i ruolo potrebbero essere anche più rispetto ai 2.500/3.000 da ordinario e altrettanti da GE ipotizzati fino al 2016. 

 

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