Nuovi Collaboratori scolastici: contratto dal 1° marzo, presa servizio il 2. Sì ad altro lavoro per assunti part time. Nota Miur

Supplenze

Da oggi 1° marzo scattano le assunzioni dei lavoratori delle pulizie nel profilo di Collaboratori Scolastici. Nota Miur con indicazioni presa di servizio. 

Sottoscrizione contratto di lavoro se la scuola è chiusa

Il 28 febbraio – come già anticipato dalla nostra redazione –  il Consiglio dei Ministri ha approvato un’apposita disposizione normativa relativa alla presa di servizio dei collaboratori scolastici assunti in esito alla procedura di internalizzazione dei lavoratori delle pulizie, nei territori ove sia ancora in vigore una misura straordinaria di chiusura delle istituzioni scolastiche per ragioni di sanità pubblica.

In tali casi la sottoscrizione del contratto di lavoro e la presa di servizio avvengono direttamente presso gli ambiti territoriali degli Uffici Scolastici Regionali a decorrere dal 1° marzo 2020.

N.B. Nei territori delle regioni ove sia stata disposta la sospensione delle attività didattiche a seguito dell’emergenza connessa alla diffusione del virus COVID-19 (c.d. Coronavirus), la presa di servizio potrà avvenire regolarmente presso le istituzioni scolastiche.

Primo marzo è domenica, presa di servizio il 2

Si fa presente, in ogni caso, che, essendo il primo marzo un giorno festivo, è possibile posticipare la presa di servizio al primo giorno lavorativo utile (2 marzo 2020).

Assunzioni part time e altro lavoro

Con riferimento alle assunzioni dei collaboratori scolastici in regime di “part-time” il Ministero precisa

“Le prestazioni lavorative a tempo parziale che sono oggetto dell’istaurando rapporto contrattuale a tempo indeterminato con l’Amministrazione scolastica non sono superiori al 50 per cento. Per questo può ritenersi che, ai sensi della normativa vigente, il lavoratore possa svolgere un’altra attività lavorativa subordinata alle dipendenze di soggetti privati, nel rispetto delle vigenti norme sulla incompatibilità. In particolare, resta inteso che il secondo rapporto di lavoro, che va dichiarato dal dipendente e autorizzato dal dirigente scolastico, deve essere parimenti a tempo parziale e compatibile, anche in termini di proporzionalità, con l’orario di servizio e con le necessità dell’istituzione scolastica. ”

la nota Miur

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