Nuovi cicli TFA? Bene, ma costo accessibile a tutti. Universitari il 12 febbraio davanti agli Uffici Scolastici

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L'avvio di altri cicli TFA per il conseguimento dell'abilitazione nella scuola secondaria sembra essere uno degli obiettivi delle linee guida del Ministero per il 2015. LINK, il Coordinamento Universitario che ha avviato la campagna #iovoglioinsegnare è soddisfatto: "vuol dire che la rivendicazione è stata recepita dalle istituzioni".

L'avvio di altri cicli TFA per il conseguimento dell'abilitazione nella scuola secondaria sembra essere uno degli obiettivi delle linee guida del Ministero per il 2015. LINK, il Coordinamento Universitario che ha avviato la campagna #iovoglioinsegnare è soddisfatto: "vuol dire che la rivendicazione è stata recepita dalle istituzioni".

Questa rassicurazione però non è sufficiente agli studenti del Coordinamento, che chiedono anche profonde modifiche alla struttura del corso TFA rispetto ai precedenti cicli. 

Le proposte sono racchiuse in una lettera che il 12 febbraio sarà presentata presso i Provveditorati :

inserire i partecipanti al TFA nei meccanismi di diritto allo studio propri degli studenti, per poter tutelare coloro che sono al di fuori del percorso universitario ma non hanno ancora un reddito (inserimento della figura del
tirocinante all'interno dei bandi degli enti del DSU, accesso a tariffazione agevolata ai servizi quali ristorazione e trasporti).

E’ quindi essenziale che :

  • la tassazione sia calcolata in maniera progressiva in base al reddito;
  • i partecipanti al TFA possano accedere ai benefici erogati dagli enti regionali per il diritto allo studio (alloggio, mense, servizi, ecc.);
  • venga normato un consiglio del tirocinio, che vigili su funzionamento e diritti
  • sia rivisto il decreto 22/05, con l'inserimento delle classi di laurea che al momento sono escluse per lacune presenti nel suddetto decreto
  • abbiano accesso al TFA, senza ulteriori prove, coloro che sono risultati idonei al secondo ciclo di Tfa, pur non avendo avuto accesso alle graduatorie
  • sia assente qualsiasi tipo di contributo economico per l'accesso alle prove In merito al corso stesso si considera essenziale

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Si chiede inoltre di

  • incrementare le ore di tirocinio, che attualmente sono insufficienti per una corretta preparazione del futuro insegnante;
  • la creazione di protocolli per una garanzia della qualità della didattica dei corsi offerti dalle università;
  • la regolamentazione della figura del tutor e l'espletamento dei criteri in base ai quali si attua la sua valutazione;
  • la regolamentazione delle attività formative che devono essere previste ed attuate all'interno delle ore del tirocinio;
  • la revisione delle prove d'accesso a risposta chiusa affinchè non siano troppo sbilanciate su un settore della classe di insegnamento.

“Non possiamo accettare che il costo dell’abilitazione selezioni i futuri insegnanti sulla base della loro situazione economica di origine – afferma il portavoce del Coordinamento Alberto Campailla – il Governo si impegni a rendere l’ abilitazione economicamente accessibile a tutti. Attendiamo inoltre, per una valutazione dell’ impianto delle future magistrali abilitanti, la pubblicazione della ‘Buona Scuola’ il 20 febbraio, quando avremo gli elementi per una presa di posizione nel merito rispetto a questo nuovo percorso di abilitazione”.

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