Nuove strutture per la scuola. Lettera

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Inviato da Mara Pieroni – Il governo promette finanziamenti per migliorare gli edifici scolastici.

Consideriamo che la maggior parte delle scuole italiane hanno strutture obsolete, nel migliore dei casi veri e propri edifici monumentali, che come tali andrebbero gestiti e magari utilizzati per incrementare il turismo di quei centri italiani già conosciuti per le bellezze architettoniche.

E ve ne sono anche alcune che sono vere rarità, anche se non stilisticamente apprezzabili, e sono sperdute casette nella campagna o nelle valli della nostra bella penisola, strutture edilizie cui molti sono affezionati perché gli ricordano l’infanzia ma che ormai hanno fatto il loro tempo e dovrebbero lasciare posto ad altre tipologie di edifici per l’istruzione.

Se il governo manterrà le sue promesse, i Comuni, i dirigenti tecnici e i dirigenti scolastici si muovano e si organizzino affinché le ristrutturazioni possano essere nella prospettiva di creare edifici scolastici per una didattica 4.0, ossia per non ritrovarci locali ed aule adatti solo per la tradizionale lezione frontale che non è proprio più proponibile. Il mondo dell’istruzione ha visto la didattica catapultata nella multimedialità e non può essere adesso ricondotta alle metodiche dei secoli scorsi.

La scuola con la DAD si è per forza di cose trasformata in maniera irrevocabile. Anche le strutture al suo interno devono essere ripensate e rese più moderne, più attuali, più efficaci perché gli studenti devono gestire la socialità dell’ambiente scolastico in maniera più vicina alla realtà, non in file di banchi davanti ad una cattedra e una lavanda come 50 anni fa.

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