Nuove regole quarantena, mercoledì il Cdm decisivo per la scuola. Dad accorciata e misure uniformate per tutti

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Ulteriore rinvio per le nuove regole sulla quarantena per le scuole. Il governo, nella riunione di lunedì, non ha deciso il varo delle nuove misure attese per l’ambito scolastico. Al momento resta tutto com’è, ma sono in arrivo cambiamenti per il meccanismo delle quarantene a scuola.

Una delle principali novità dovrebbe riguardare l’introduzione di una differenziazione tra alunni vaccinati e non anche alle elementari, e l’estensione alla primaria delle regole già in vigore per medie e superiori. Anche i più piccoli dovrebbero quindi passare in Dad a fronte di tre casi in classe e non più due. Se così fosse, con due positivi rimarrebbe a casa solo chi è vaccinato da più di 4 mesi o non ha mai ricevuto nemmeno la prima dose, oppure ha contratto il virus ed è guarito da più di 120 giorni

Il periodo di Dad sarà comunque più breve rispetto a quello attuale e potenzialmente diverso. Il governo dovrebbe equiparare il sistema delle quarantene scolastiche a quello in vigore per tutti i cittadini: niente isolamento per vaccinati da meno di 120 giorni o con booster e guariti, 5 giorni per chi è vaccinato o guarito da più di 120 giorni e 10 giorni per i non vaccinati.

I ragazzi in autosorveglianza che non hanno avuto sintomi potrebbero infatti tornare in classe senza nemmeno presentare il tampone. Quest’ultimo sarebbe richiesto solo a chi è risultato positivo o ha avuto dei sintomi .

Potrebbe cambiare anche il sistema T0-T5 che vige nella scuola primaria e prevede sia di fare un test nel momento in cui si viene a sapere che un compagno è risultato positivo, sia di ripeterlo cinque giorni dopo. Questo tipo di “sorveglianza attiva” potrebbe essere sostituito da un T3, ovvero dall’indicazione di eseguire un unico tampone a tre giorni di distanza dalla comunicazione di un caso positivo.

Dovrebbe invece rimanere tutto invariato per le scuole dell’infanzia dove con un caso di positività si applica al gruppo classe/alla sezione la sospensione delle attività, per una durata di dieci giorni.

Una scelta dovuta al fatto che in questa fascia d’età i bambini non sono vaccinati e non portano le mascherine.

Cosa prevede il Decreto Sostegni Ter

La modifica dei protocolli è da tempo argomento di discussione. Il decreto Sostegni Ter prevede, tra l’altro, la distribuzione di ffp2 in modo gratuito al personale e agli alunni in autosorveglianza e tamponi gratuiti per i bambini delle scuole elementari nelle Aziende sanitarie territoriali, in farmacia o in strutture convenzionate.

L’art. 30 comma 1 indica una semplificazione per la prosecuzione della didattica in presenza quando è prevista l’autosorveglianza con due casi di positività nella classe nelle scuole secondarie di primo grado e di secondo grado e nel sistema di istruzione e formazione professionale: in questa circostanza gli studenti potranno entrare in classe senza aver effettuato un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo, ma soltanto con la verifica della certificazione verde mediante l’applicazione mobile aggiornata. La stessa misura si applica, in tutti gli altri casi, anche per la riammissione in classe degli alunni in regime sanitario di autosorveglianza dopo una sospensione delle attività educative e didattiche in presenza a causa dell’accertamento di casi di positività.

Infine, l’art. 30 comma 2 prevede che l’accesso gratuito ai test antigenici rapidi, già previsto per la popolazione scolastica delle scuole secondarie di I e II grado posta in autosorveglianza, si applichi anche alla popolazione scolastica delle scuole primarie.

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TESTO [PDF]

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