Nuove quarantene mentre si va verso 500 morti al giorno, la sottosegretaria Floridia prende le distanze. Anief: dopo i lavoratori si discriminano anche gli studenti non vaccinati

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Mentre l’istituto universitario statunitense finanziato da Bill Gates sostiene che “a febbraio l’Italia rischia 500 morti al giorno” per il Covid-19, il Governo apre al nuovo protocollo per la gestione dei contagi negli istituti scolastici, con divisione tra studenti vaccinati e non vaccinati con soglia a 12 anni.

La scarsa coerenza delle disposizioni è stata messa in discussione anche dalla sottosegretaria all’istruzione Barbara Floridia, che si dice delusa ed esprime tutto il dissenso per una decisione “discriminatoria” e “pericolosa che distingue “tra studenti in quello che dovrebbe essere il luogo più inclusivo di tutti”: si arriverà, ha detto, a “tenere lezioni con parte degli studenti in classe ed altri collegati da casa” pure con “problemi legati alla privacy”. Mentre si calcola che nella scuola vi sono attualmente almeno 20mila positivi al Covid, tra insegnanti e Ata, gli stessi lavoratori al 95% vaccinati; più quasi 300mila alunni anche loro infettati.

“L’ascesa esponenziale dei contagiati ci dice che mai come stavolta bisognava ripartire in DAD senza creare discriminazione tra studenti vaccinati e no, e stoppare le sospensioni per il 5% di personale non ancora immune”, commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief.

“Aprire le classi il 10 gennaio 2022 quando il resto degli spazi chiusi è limitato al 35% è contro ogni logica, irrazionale e serve soltanto a coprire la politica fallimentare sull’abuso dell’utilizzo della certificazione verde nel nostro Paese: senza dimenticare – conclude Pacifico – che non prevedere una specifica indennità al personale scolastico da rischio biologico è addirittura umiliante”.

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