Nuovo PEI semplificato, parere CSPI: “Definire le conseguenze delle prove integrative”

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Nella seduta plenaria del 20 marzo il Consiglio superiore della pubblica istruzione ha espresso parere favorevole sull’art. 7 dello schema di decreto interministeriale concernente le disposizioni correttive al decreto interministeriale 29 dicembre 2020, prot. 182, recante «Adozione del modello nazionale di piano educativo individualizzato e delle correlate linee guida, nonché modalità di assegnazione delle misure di sostegno agli alunni con disabilità, ai sensi dell’articolo 7, comma 2-ter del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66».

Il CSPI condivide “la scelta di voler regolare il passaggio, nella Scuola Secondaria di II Grado, dal PEI differenziato al PEI semplificato, in quanto tale richiesta da parte delle famiglie, in molti casi nell’ultimo anno del percorso, è stata spesso causa di disagio se non di contrapposizione tra la scuola e le famiglie stesse“.

Il CSPI ritiene che debbano essere definite in modo ancora più esplicito “le conseguenze, in merito allo svolgimento delle prove
integrative, di un eventuale parere favorevole non assunto all’unanimità da parte del consiglio di classe“.

Nel parere viene inoltre evidenziata la necessità di chiarire “le condizioni indicate nei punti a) e b) in quanto, così formulato, il testo prevede che le prove integrative per il rientro in un percorso didattico personalizzato siano richieste nel caso di parere contrario del consiglio di classe (maggioranza dei voti contrari), mentre il rientro senza prove integrative è possibile solo con decisione assunta all’unanimità (tutti favorevoli)“.

Parere CSPI

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