Nuove forme di famiglia, sono quasi 7 milioni

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red – Come cambia la famiglia? Ce ne dà idea il Censis nel secondo dei quattro incontri del tradizionale appuntamento di riflessione di giugno "Un mese di sociale", dedicato quest’anno a "La crisi della sovranità". La dimensione più diffusa di esercizio di micro-sovranità è quella familiare, con una rinegoziazione di modelli e ruoli che ha la sua prima manifestazione nell’aumento delle nuove forme di famiglia.

red – Come cambia la famiglia? Ce ne dà idea il Censis nel secondo dei quattro incontri del tradizionale appuntamento di riflessione di giugno "Un mese di sociale", dedicato quest’anno a "La crisi della sovranità". La dimensione più diffusa di esercizio di micro-sovranità è quella familiare, con una rinegoziazione di modelli e ruoli che ha la sua prima manifestazione nell’aumento delle nuove forme di famiglia.

"Quelle fatte di single, – leggiamo nel documento – monogenitori, nuclei ricostituiti, unioni libere sono 6 milioni 866mila (il 28% del totale) e coinvolgono 12 milioni di persone (il 20% della popolazione). Il modello standard della famiglia tradizionale, le coppie coniugate con figli, rappresenta ormai solo il 35,8% delle famiglie (erano il 43,8% nel 2000). Parallelamente si assiste a una specializzazione della capacità delle famiglie di farsi strumento di sostegno. Gestiscono quasi integralmente il peso della non autosufficienza dei membri più fragili. E altrettanto rilevanti sono le forme di solidarietà intergenerazionale che consentono ai figli, mediante forme diversificate di sostegno economico o anche attraverso il semplice prolungamento della convivenza, di mitigare gli effetti della progressiva riduzione delle opportunità per i giovani di trovare lavoro."

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