Nuove classi di concorso, mancano quelle specifiche per jazz

di redazione
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Il D.P.R. 19/2016, Regolamento recante disposizioni per la razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento, è lacunoso in molte delle sue parti” lo denuncia la parlamentare del Movimento 5 Stelle Lucia Azzolina che ha presentato, insieme ai suoi colleghi Carbonaro, Casa, Testamento, Tuzi, Vacca e Villani un’interrogazione al Ministro competente.

“All’attuale stato dei fatti gli strumenti di Musica classica hanno una loro classe di concorso specifica, ad esempio la AB55 è chitarra, la AC55 è clarinetto ecc…Gli strumenti jazz, non sono invece stati disciplinati, creando non poche complicazioni per le segreterie, i docenti e gli studenti. Il Miur non ha provveduto alla creazione di un codice per ogni specifico strumento di Jazz” spiega Azzolina.

“Non è garantita agli studenti la possibilità di scegliere il proprio percorso scolastico perché i genitori dei medesimi spesso sono indotti a firmare un foglio che prevede il passaggio dal jazz al classico” continua Azzolina.

In assenza di classi di concorso specifiche, non si è potuto bandire alcun posto a cattedra in occasione del concorso 2016, come si evince dal contingente allegato al relativo bando di cui al DDG 106/2016” continua la parlamentare pentastellata.

“La lacuna normativa ha quindi gettato i licei musicali nella confusione. Alcune scuole, in mancanza di codici disciplinari specifici, hanno addirittura cancellato le classi jazz e il relativo insegnamento, pur non essendovi alcuna indicazione in tal senso da parte del MIUR” contina. “Pertanto si chiede al Ministro di disporre l’immediata integrazione del D.P.R. n.19/2016 attraverso specifico decreto” conclude Lucia Azzolina.

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