Nuove classi di concorso. Interpellanza su A052

di
ipsef

AGENPARL – “Il Gruppo IdV alla Camera dei Deputati ha presentato un’interpellanza urgente al Ministro dell’istruzione, sulle classi di concorso di materie letterarie presso gli istituti secondari superiori.” – cosi l’On. Anita Di Giuseppe, su scuola e insegnamento

AGENPARL – “Il Gruppo IdV alla Camera dei Deputati ha presentato un’interpellanza urgente al Ministro dell’istruzione, sulle classi di concorso di materie letterarie presso gli istituti secondari superiori.” – cosi l’On. Anita Di Giuseppe, su scuola e insegnamento

“La suddivisione delle classi di concorso dell’ambito disciplinare di lettere, serve ad assegnare cattedre nelle diverse tipologie di istituti secondari di II° grado; in virtù delle cosiddette abilitazioni a cascata, istituite con decreto ministeriale, ogni classe di concorso più alta possiede i requisiti professionali e i titoli necessari per insegnare in quelle inferiori, e la A052 è abilitata all’insegnamento di italiano, latino, greco, storia, educazione civica e geografia, al ginnasio del liceo classico, e di latino e greco al triennio, ma una nuova circolare ministeriale sta creando notevole confusione e contraddizioni nelle assegnazioni.

Già lo scorso anno – prosegue il Deputato IdV – una nota del MIUR autorizzò l’insegnamento del latino nel ginnasio anche da parte di altre classi di concorso, provocando diversi squilibri ma, a seguito di una nostra interpellanza urgente, il Ministro dovette riconoscere il proprio errore e, accogliendo come legittime le nostre istanze, firmò un’altra nota MIUR ripristinando di fatto le prerogative della classe A052. Oggi con questa interpellanza vogliamo richiamare, ancora una volta, il Ministro Gelmini ad una maggiore attenzione, affinché non ricada nello stesso errore penalizzando la classe di concorso A052 che, ripeto, ha un’abilitazione specifica e superiore.

Il nostro obiettivo è garantire il rispetto della meritocrazia, criterio tanto sbandierato dal Ministro nei salotti televisivi, ma non ancora applicato. Benché consapevoli di quanto una riforma della Scuola pubblica sia necessaria e urgente, siamo altrettanto consapevoli del fatto che la riforma Gelmini, è stata la mannaia che sta uccidendo l’istruzione italiana. Ad ogni livello – Conclude il deputato IdV – insegnanti, studenti, personale ausiliario e genitori hanno protestato con forza nelle piazze e nelle scuole, ma nonostante questo il Ministro ha continuato a fare orecchie da mercante, ora dovrà rispondere, in Aula a Montecitorio, delle proprie disattenzioni.”

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