Nuove classi di concorso: il Ministro non cede a politica e sindacati. Salva mobilità 2013

di
ipsef

red – L’iter per la riforma delle classi di concorso procederà e si tenterà di portarla a termine prima dell’insediamento del nuovo Governo. Quanto emerso dall’incontro tra MIUR e sindacati di ieri anticipato dalla nostra redazione. Prossimo incontro: 16 gennaio.

red – L’iter per la riforma delle classi di concorso procederà e si tenterà di portarla a termine prima dell’insediamento del nuovo Governo. Quanto emerso dall’incontro tra MIUR e sindacati di ieri anticipato dalla nostra redazione. Prossimo incontro: 16 gennaio.

A nulla sarebbero valse le posizioni del Sottosegretario Marco Rossi Doria che chiedeva una "discussione più ampia", così come a nulla sarebbe valso l’appello politico del PD che chiedeva di rimandare il provvedimento e di alcuni sindacati, come la FLCGIL che aveva espresso forti dubbi chiedendone lo stop.

Confermate le anticipazioni del Sole24Ore. Si procederà tramite decreto d’urgenza, in 5 articoli e 6 allegati con le nuove tabelle delle classi di concorso, e non più tramite regolamento.

L’obiettivo è passare da 122 a 60 classi di concorso, un dimezzamento che porta con se diverse conseguenze. Da un lato, infatti, questo provvedimento potrebbe portare vantaggi ai docenti di ruolo che, per effetto dell’allargamento di alcune classi di concorso, potranno essere più facilmente utilizzati. Ma, come ha affermato il segretario della FLCGIL, ciò può comportare un danno ai precari "che avranno meno posti per le immissioni in ruolo". La parola passa adesso al prossimo incontro, previsto peri l 16 gennaio.

Pubblichiamo la bozza del regolamento che modificherà le classi di concorso

Nuove classi di concorso dall’a.s. 2013/14. Come saranno gestiti organici, sovrannumerari e graduatorie precari

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