Nuove classi di concorso, l’ultima bozza con modifiche consegnata ai sindacati: applicazione dal 2014

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red – Ieri si è svolto il confronto sulla riforma delle classi di concorso tra MIUR e sindacati. Il Ministero ha presentato una nuova bozza di decreto che recepisce alcune richiesta da parte dei sindacati. Dall’incontro è emersa la proposta di attenuare l’impatto sugli organici.rinviandone l’applicazione al 2014. Salvo reclutamento e docenti di ruolo.

red – Ieri si è svolto il confronto sulla riforma delle classi di concorso tra MIUR e sindacati. Il Ministero ha presentato una nuova bozza di decreto che recepisce alcune richiesta da parte dei sindacati. Dall’incontro è emersa la proposta di attenuare l’impatto sugli organici.rinviandone l’applicazione al 2014. Salvo reclutamento e docenti di ruolo.

Alcuni sindacati si sono comunque mostrati critici, nonostante le modifiche. Ad esempio, i rappresentanti CISL dopo l’incontro hanno affermato che "il decreto appare ancora confuso e incerto per i riflessi che comporta sui nuovi titoli di studio previsti dal DM 249 che, a parte alcuni TFA, non sono ancora stati attivati nè per la secondaria di primo grado e tanto mento per il secondo grado. Ancora totalmente carenti, inoltre, le prospettive relative alle classi di concorso della tabella C."

Critica anche la delegazione SNALS-CONFSAL che ha prodotto, tra l’altro, richieste emendative. Tra le più importanti, il sindacato non ha ritenuto accettabile "che sia il dirigente scolastico, informate le RSU, a individuare la classe di concorso nei casi di atipicità una volta evitate le situazioni di esubero. Questo è un tema legato alla realizzazione didattica del POF e, quindi, di competenza del Collegio dei Docenti". Inoltre, non hanno ritenuto "condivisibile il rinvio a un altro DM per i titoli di accesso ai futuri percorsi di TFA per allargare l’abilitazione posseduta. Vanno garantiti tutti i titoli".

La UIL da canto suo, mette in evidenza il successo legato alla volontà di attuare un passaggio graduale "dell’ordinamento vigente al nuovo" e rimandando "gli effetti attuativi al reclutamento legato ai futuri concorsi ordinari".

"Le novità prospettate – leggiamo dal comunicato UIL – non produrranno effetti sulle graduatorie ad esaurimento, le  modalità di reclutamento ad esse attinenti resteranno immutate, né tantomeno la revisione coinvolgerà il personale già  di ruolo".
 
Su proposta sindacale il Miur si è impegnato a convocare una serie di incontri specifici per affrontare questioni relative alle diverse classi o aree, per gruppi omogenei.

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