Nuova norma dell’ordinamento militare rischia di annullare i ricorsi per la valutazione del servizio militare

di Lalla
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Lalla – La nuova norma è stata introdotta nel Decreto Legislativo 15 marzo 2010, n.66  (Codice dell’Ordinamento militare) che dispone nei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni il servizio di leva è valutabile "in pendenza di rapporto di lavoro". Questo giustificherebbe il passo del Dm 44/11 art. 2 comma 6 per le graduatorie ad esaurimento: "Il servizio militare di leva ed i servizi sostitutivi assimilati per legge sono valutati solo se prestati in costanza di nomina."

Lalla – La nuova norma è stata introdotta nel Decreto Legislativo 15 marzo 2010, n.66  (Codice dell’Ordinamento militare) che dispone nei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni il servizio di leva è valutabile "in pendenza di rapporto di lavoro". Questo giustificherebbe il passo del Dm 44/11 art. 2 comma 6 per le graduatorie ad esaurimento: "Il servizio militare di leva ed i servizi sostitutivi assimilati per legge sono valutati solo se prestati in costanza di nomina."

In base a questa norma il 28 Luglio 2011 il TAR Lazio con ordinanza cautelare n. 02757/2011 ha rigettato la richiesta da parte di un docente della valutazione del servizio militare nelle Graduatorie ad esaurimento, tuttavia la soluzione finale alla controversia è ancora lontana, dal momento che il Consiglio di Stato con la sentenza 11/2011 stabilisce che la procedura che gestisce la graduatoria ad esaurimento non può essere considerata un concorso, stabilendo altresì che quando si discute in materia di graduatorie ad esaurimento, il docente deve rivolgersi al giudice ordinario e non a quello amminitrativo.

Ma ad essa fa seguito l’ordinanza 6730/2011 emessa dal TAR il 28 luglio scorso secondo cui "la giurisdizione sulle graduatorie è del giudice ordinario, ma il Tar conserva il diritto a pronunciarsi sulle disposizioni ministeriali che regolano l’accesso e i punteggi nelle graduatorie."

Insomma, gli avvocati avranno ancora molto lavoro per riuscire a mettere ordine in una normativa che diventa sempre più intricata.

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