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Nuova IRPEF: vantaggi per pensionati ma non per i giovani

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In arrivo la riforma fiscale con la rimodulazione di aliquote e scaglioni IRPEF, benefici per dipendenti e pensionati, ma non per i giovani.

L’emendamento con le novità che riguardano l’IRPEF nei prossimi giorni dovrà essere presentato dal governo ma nel frattempo possiamo capire cosa comporterà per reddito, categoria e fasce di età. La nuova riforma fiscale si snoderà su 4 punti cardine che sono il taglio dell’IRPEF, la riduzione dei contributi, l’aumento delle detrazioni e l’aumento della no tax area.

Un aiuto per lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati che, però, avrà un impatto diverso in base ad età, categoria e reddito.

Riforma IRPEF

Chi beneficerà maggiormente degli sconti IRPEF saranno i lavoratori dipendenti che rientrano nella fascia di reddito compresa tra i 40 ed i 45 mila euro ma a seguire troviamo i pensionati con redditi compresi tra i 50mila ed i 55 mila ed infine gli autonomi tra 60 e 65 mila euro. Ad essere maggiormente penalizzati, tanto per cambiare, invece, sono i più giovani.

La no tax area dovrebbe essere estesa a redditi fino a 8500 euro prevedendo, di fatto, uno sconto dell’IPERF lorda di 1955 euro l’anno.

Lo sconto, per tutti coloro che hanno un reddito superiore ai 15mila euro, dovrebbe essere di almeno 250 euro l’anno sull’IRPEF dovuta ma a raggiungere lo sconto massimo saranno i dipendenti con reddito compreso tra 40 e 45 mila euro l’anno che potranno contare sullo sconto massimo di 844 euro l’anno.

Per i pensionati, invece, il risparmio medio va dai 146 euro (per la fascia di reddito tra 20 e 25mila euro l’anno) ed i 667 euro per la fascia di reddito tra 50 e 55mila euro l’anno (per i pensionati lo sconto è minore poichè non possono contare sulla riduzione dei contributi su cui, invece, contano i lavoratori dipendenti).

Perchè la riforma penalizza i giovani?

Ma perchè i giovani hanno meno vantaggi dalla riforma fiscale?  L’obiettivo principale della riforma è quello di alleggerire i redditi medi ma come è facilmente intuibile  i giovani sono quelli con i redditi mediamente più bassi e quindi, saranno coloro che fruiranno meno dei vantaggi portati dagli sconti offerti dalla rimodulazione degli scaglioni e delle aliquote IRPEF.

Attualmente, infatti, il reddito medio di un giovane di 24 anni è di circa 16.500 euro mentre per giovani con età compresa tra i 25 ed i 44 anni il reddito media supera di poco i 18mila euro.

L’85% dei giovani ha un reddito che rimane nella prima fascia di reddito (sotto i 15mila euro) ovvero quella per la quale non sono previsti benefici dalla riforma dell’IRPEF. Di fatto a fruire di un qualche beneficio della riforma saranno circa il 15% dei giovani che si trovano, in ogni caso, nella fascia di reddito successiva (tra 15mila e 28mila euro) ovvero tra coloro che beneficiano di una riduzione dell’IRPEF del 3% ma solo sui redditi eccedenti i 15mila euro.

Per i lavoratori autonomi, infine, il risparmio annuo va dai 52 euro l’anno per chi guadagna tra i 20 ed i 25mila euro l’anno fino ad un massimo di 692 euro per chi guadagna tra i 60 ed i 65 mila euro l’anno.

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