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Nuova IRPEF non piace ai sindacati e a Confindustria, ecco perchè

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La nuova IRPEF non piace ai sindacati che sono concordi nel dire che non porta benefici alle fasce più deboli della popolazione.

Tutti contenti della nuova IRPEF? Non proprio. La nuova IRPEF che doveva alleggerire il carico fiscale di lavoratori e pensionati, infatti, secondo i sindacati e Confindustria non va bene.

La nuova IRPEF, quindi, mette d’accordo le parti sociali: la riforma non va bene anche se ha molti estimatori, soprattutto nella classe media, quella che beneficia maggiormente dei vantaggi che porterà.

Ma per le parti sociali la riforma non va ad alleggerire il costo della vita delle fasce più deboli, quelle che, in teoria ne avrebbero più bisogno, I redditi fino a 15mila euro, infatti, non traggono alcun beneficio dalla riforma, visto che il primo scaglione e la prima aliquota IRPEF restano invariati.

I sindacati, quindi, lamentano soprattutto l’assenza di interessa per le fasce più fragili della popolazione, quelle che hanno risentito maggiormente della crisi economica e della pandemia e che stanno, ora, risentendo pesantemente dell’inflazione. Ed in ogni caso, anche per la classe media, quella che beneficia maggiormente degli sconti, il risparmio che deriverà dalla nuova IRPEF, sicuramente, sarà quasi nullo se si confronterà con la stangata portata dall’inflazione.

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