Nuova forza al corpo docente, la tecnologia è un mezzo non un fine. Sono due dei 10 punti scritti dagli attivisti del cambiamento dal basso elaborati durante la prima edizione degli Stati Generali della Scuola a Matera

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Sono 10 i punti del “Manifesto della scuola che vorrei“ redatto da studenti, docenti, dirigenti scolastici e genitori agli Stati Generali della Scuola. Un documento consegnato al sottosegretario del Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinettiche ha partecipato alla giornata inaugurale degli eventi in presenza svoltesi a Matera il 4-5 e 6 dicembre scorso.

 Il Manifesto è stato oggetto di confronto in alcuni degli appuntamenti della maratona web che si è svolta sabato, qui il link per rivederla https://www.youtube.com/watch?v=QUajb9Q1LQY.

Ecco alcuni dei punti del Manifesto, in sintesi:”la scuola è vita; la scuola è crescita sociale; la scuola è sport; la scuola richiede qualità dello spazio per l’apprendimento;nella scuola ogni respiro comunica un esempio; l’Ict nella scuola è un mezzo, non un fine”. Nel documento viene reclamata“una nuova forza per il “corpo docente” attraverso la fiducia di tutti i co-protagonisti del sistema per affrontare le sfide del futuro”, viene richiesta “una concreta politica contro le discriminazioni che passa anche attraverso la maggiore diffusione del tempo pieno a scuola e di gruppi classe ridotti”. Un punto importante del Manifesto è quello che ha visto come attivisti del cambiamento dal basso della scuola, i genitori. Uno dei punti recita così: “le famiglie ci sono”. “Le famiglie non vogliono contare di piùma chiedono una qualità dei servizi più elevata, facilitiespiù diffuse e strutturateper tutto l’anno, anche quando quello scolastico termina”.

Il progetto Stati Generali della Scuola ideato dalla giornalista Elisa Forteè stato realizzato a Matera dalla Cooperativa “Voglia di Bene” grazie al patrocinio e al contributo della Provincia e del Comune di Matera che ha anche partecipato a tutte le fasi di co-progettazione grazie all’attivo coinvolgimento dell’assessorato alle Politiche Scolastiche, Giovanili e Sociali guidato dall’insegnante e pedagogista Valeria Piscopiello e dell’assessorato alla Cultura e Pari Opportunità guidato dall’insegnante e scrittrice Tiziana D’Oppido.

Due facilitatori per un mese hanno realizzato laboratori, dibattiti e attivitànelle scuole di ogni ordine e grado di Matera al fine di stimolare il coinvolgimento dell’intera comunità scolastica sulla scuola che fa e la scuola che verrà. Centinaia e centinaia le risposte al questionario che resta online sul sito www.statigeneraliscuola.com per ulteriori suggerimenti e per raccogliere spunti e testimonianze per l’edizione 2023.

Alla maratona web il sindaco di Matera Domenico Bennardi al quale il ministro Giuseppe Valditara ha inviato una lettera con i suoi saluti per gli Stati Generali della Scuola ha auspicato che “il messaggio arrivi forte e nitido al Governo”. “E’ necessario investire nella scuola – ha aggiunto – innovare non solo nel senso stretto dell’utilizzo delle tecnologie nella didattica, ma occorre innovare nella cura della comunità scolastica, attraverso un’adeguata formazione delle risorse umane, dai dirigenti al personale Ata, ai docenti, attraverso una riforma che riparta dall’ascolto dal basso, come abbiamo fatto in questi giorni, qui, a Matera”.

Il Manifesto– ha aggiunto Cristina Sunna, referente per il Manifesto degli #sgs2022, è stato elaboratograzie al contributo di docenti, stakeholder ma fondamentalmente è la registrazione dei bisogni e dei desiderata della comunità di Matera e di centinaia di partecipanti che hanno risposto alle domande dei nostri questionari online rivolti a tre distinti target: docenti/dirigenti, famiglie, studenti. Il tema è che questo dibattito non è rinviabile, soprattutto ora che è aumentata la consapevolezza.Non è più un tema degli intellettuali, non è più un tema dei rappresentanti e delle rappresentanze delle categorie ma un tema urgente richiesto “dal basso” che considera la scuola vita, non è più un mondo che prepara alla vita, ma è già vita”.

Valeria Piscopiello, assessora alle Politiche Scolastiche, Giovanili e Sociali è fermamente convinta che “la scuola deve rapportarsi alla vita quotidiana”. “Il must è chiaro -aggiunge – la scuola non prepara alla vita, la scuola è vita delle generazioni presenti. Queste intense giornate in tutti gli istituti materani hanno raccolto il grido di dolore di studenti e docenti che spesso si sentono inascoltati: ora dobbiamo ripartire da loro, dalle loro richieste e ripotenziare quei tasselli che mancano, aiutarli a potenziare il pensiero critico”.

A scuola gli studenti devono essere al centro: è una strada che difatti esiste nella teoria, nella legislazione, ma nella pratica occorre lavorarci ancora”, ha ribadito l’assessora alla Cultura e Pari Opportunità Tiziana D’Oppido.

La giornalista Elisa Forte, ideatrice del format Stati Generali della scuola soddisfatta della prima edizione promette: “non ci fermiamo, il bisogno di fare rete, discutere, di essere in ascolto (della comunità scolastica) e di essere ascoltati (dalle istituzioni e dai decisori) è venuto fuori chiaro e pressante. Da gennaio ci mettiamo al lavoro per la nuova edizione, quella del 2023 rincuorati dai qualificati contributi e dalla disponibilità di grandi stakeholder che hanno aderito con entusiamo al debutto degli #sgs”.

Alla prima edizione hanno partecipato, tra gli altri, gli scrittori Rachele Furfaro, Mariapia Veladiano, Christian Raimo, Eraldo Affinati, Gigi Mintrone, Raffaella Leone, l’attivista Mila Spicola (Huffington Post), la direttrice di Orizzonte Scuola, Eleonora Fortunato, i docenti vincitori del Teacher Award Daniele Manni, Antonio Curci e Maria Raspatelli, le esperte di edilizia scolastica Raffaella Magnano e Federica Patti, Ilaria Maggi, presidente dell’associazione La Via dei Colori onlus, il prof influencer Vincenzo Schettini, l’esperta di GiftedEducation Amelia Melaccio, la psicologa e psicoterapeuta Daniela Bilanzuoli, le giornaliste Antonella Ciervo (Quotidiano del Sud), Grazia Rongo (Telenorba), Valentina Santarpia (Corriere della Sera), Maria Luisa Sgobba (Mediaset) Cardenia Casillo, presidente della Fondazione “Vincenzo Casillo”, partner e consulente.

Aggiornamenti online sul sito www.statigeneraliscuola e sui profili social.

Foto degli eventi e dei partecipanti qui https://www.statigeneraliscuola.com/sgs-2022-matera/

Chi vuole rispondere ai questionari può farlo qui https://www.statigeneraliscuola.com/il-manifesto/

Contributi e testimonianze per lo Schoolblog si registrano qui https://www.statigeneraliscuola.com/schoolblog/

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