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Novità Naspi 2022: ecco cosa cambia per l’indennità di disoccupazione

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La naspi alleggerisce i requisiti di accesso e aumenta l’importo con la legge di bilancio 2022. Vediamo le novità.

La legge di Bilancio 2022 ha introdotto importanti novità per l’indennità di disoccupazione che riguardano innanzitutto la decalage. Con la circolare INPS numero 2 del 4 gennaio 2022 l’istituto fornisce chiarimenti al riguardo.

Nella circolare ci sono anche riferimenti ai requisiti di accesso che confermano l’abolizione del requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’evento di disoccupazione. Questa modifica, attuata già nello scorso anno come “temporanea”, diventa definitiva con la manovra di quest’anno lasciando l’accesso alla Naspi ad una platea di beneficiari più ampia.

Novità decalage Naspi

Fino al 2021 la normativa prevedeva che la Naspi fosse ridotta del 3% ogni mese a partire dal primo giorno del quarto mese di fruizione. Con la legge di Bilancio 2022, invece, si prevede che la riduzione del 3% parta solo dal primo giorno del sesto mese di fruizione per la generalità dei lavoratori.

Per il disoccupato, invece, che ha compiuto i 50 anni la decalage si applica solo a partire dal primo giorno dell’ottavo mese di fruizione dell’indennità, due mesi più tardi, quindi.

Questa modifica, effettivamente, rende l’importo della Naspi più alto, anche se solo per due mesi per la generalità dei lavoratori e per 4 mesi per gli over 50.

Requisiti di accesso alla Naspi

Ricapitoliamo, alla luce delle novità introdotte dalla legge di Bilancio, cosa occorre per accedere all’indennità di disoccupazione:

  • stato di disoccupazione involontario
  • 13 settimane di contributi versate nei 4 anni precedenti.

Inoltre è tassativo che la domanda di indennità di disoccupazione venga presentata entro i termini stabiliti dalla normativa (per la generalità dei lavoratori 68 giorni dalla cessazione anche se poi sono previsti tempi più lunga in casi eccezionali) pena la decadenza del diritto.

Questa modifica amplia certamente i possibili fruitori della Naspi in quanto non richiede tassativamente che si sia svolto lavoro nell’ultimo anno e basta anche un impiego breve per maturare il diritto all’indennità (a patto che almeno 13 settimane di contributi siano state maturate negli ultimo 4 anni).

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