Novità II fascia graduatorie di istituto: dottorato non è abilitante, a dirlo il Consiglio di Stato. Ma nel concorso avrà 15 punti

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Ordinanza cautelare del Consiglio di Stato negativa per i docenti che richiedevano di inserirsi in II fascia delle graduatorie di istituto con il titolo di dottorato di ricerca come titolo abilitante per l’insegnamento.

Cala dunque il sipario su una vicenda che ha tenuto banco negli ultimi anni. Interpellato per la modifica dell’ordinanza cautelare del T.A.R. LAZIO – ROMA: SEZIONE III BIS n. 04927/2017 concernente D.M. 1° giugno 2017 n. 374, aggiornamento delle graduatorie di Istituto del personale docente ed educativo per il triennio scolastico 2017/2020, mancato inserimento nelle graduatorie di istituto di seconda e terza fascia, là dove non prevede quale requisito di accesso alla seconda fascia il titolo di Dottore di Ricerca rilasciato da Università italiana, il Consiglio di Stato ha ritenuto di dare seguito alle ultime pronunce secondo le quali si può ritenere che il conseguimento del dottorato di ricerca sia titolo equipollente all’abilitazione all’insegnamento, ai fini dell’inserimento nella II fascia del personale docente delle graduatorie di circolo e di istituto.

Dunque questa strada risulta non percorribile. Va però detto che il Decreto Legislativo n. 59 del 13 aprile 2017 prevede espressamente che nei prossimi concorsi a cattedra previsti per il 2018 il dottorato di ricerca sia valorizzato.

E infatti la tabella di valutazione dei titoli prevede l’attribuzione di 15 punti per il dottorato di ricerca, punteggio che potrebbe fare la differenza nelle graduatorie.

L’ordinanza

Concorsi 2018. Ai primi di gennaio bando abilitati. Per non abilitati forse in estate, come si contano i 3 anni, sì a servizio paritarie. FIT confermato a 400 euro

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