Novara (pedagogo): basta lezioni frontali; meglio imparare con l’esperienza

I risultati Invalsi sono stati un’altra occasione per il pedagogista Daniele Novara per ribadire il suo no alle lezioni frontali da sostituire con l’esperienza come strumento di apprendimento.

Lo scrittore porta a sostegno della sua teoria i risultati delle neuroscienze.

Con un articolo sul sito Corriere.it ribadisce che a suo avviso “la scuola più efficace dovrebbe essere organizzata in laboratori, lavori di gruppo, uscite, insegnamento tra pari”.

Critica anche il sistema Invalsi basato sul sistema delle crocette e delle risposte esatte che a suo avviso non può “testare realmente il livello di conoscenza. La conoscenza – ha detto – non è un fatto convenzionale e misurabile con uno strumento standardizzato a crocette”. Sarebbe poi falso che i giovani non leggono, perché “il settore editoriale più florido  – ha fatto notare – è quello della narrativa per ragazzi o young adult: rispetto al secolo scorso, non si è mai letto così tanto, forse i ragazzi a Dostoevskij preferiscono le saghe fantasy, ma è normale che siano più vicini al loro tempo e l’incentivo ad ampliare i loro orizzonti non può venire dal ritorno al passato, alla lezione frontale e al predellino“.

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