Notte prima degli esami, 40 anni di un inno generazionale: Venditti celebra tra musica, politica e ricordi

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Chi avrebbe mai detto, nel lontano 1984, che Notte prima degli esami di Antonello Venditti sarebbe diventata l’inno di intere generazioni di maturandi? Dagli anni ’80 ad oggi, tra musicassette e streaming, l’emozione di quella notte di lacrime e preghiere rimane intatta.

Venditti, nella sala del Ministero della Cultura gremita di studenti e giornalisti, celebra i quarant’anni della sua canzone iconica. L’evento, che anticipa il concerto alle Terme di Caracalla il 18 giugno, vigilia della maturità, diventa un’occasione per riflettere su musica, politica e ricordi.

Il cantautore romano si rivolge agli studenti del liceo Visconti e del Giulio Cesare, ricordando la sua adolescenza difficile e l’importanza della critica e dell’impegno. Propone persino l’inserimento della musica popolare contemporanea in Costituzione, un desiderio che vorrebbe veder realizzato più delle sue stesse canzoni.

Non mancano spunti di attualità, con Venditti che esprime la sua opinione su temi caldi come le manifestazioni e le guerre, sottolineando il fallimento delle istituzioni internazionali e la necessità di una pace che parta dalla buona volontà.

Quarant’anni dopo, Notte prima degli esami continua a emozionare e unire. Antonello Venditti, circondato da amici e dalla sua musica, dimostra ancora una volta la sua capacità di parlare al cuore delle persone, con sincerità e passione.

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