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Note sul diario. Corlazzoli: aboliamole, sono da maestrina dalla penna rossa. Meglio una mail ai genitori

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Alla ripresa delle lezioni il maestro e giornalista Alex Corlazzoli prende posizione, dalle pagine del Fatto Quotidiano, sull’abitudine soprattutto nella scuola primaria, di annotare sul diario personale dell’alunno delle comunicazioni ai genitori. Di fatto, una nota.

Come quella pubblicata sul Fatto Quotidiano

in cui si legge che l’alunno durante l’estate non ha letto nessun libro né scritto pensieri sulle vacanze trascorse.

La nota – afferma Corlazzoli – è il simbolo del fallimento della scuola . La maestra che non trova il libro, il quaderno, il compito, in quel momento deve giocare “alto” : deve riconquistare Marco, Michele, Laura, entrando in scena. Facendo loro capire l’importanza di quel quaderno, dialogando davanti ad un conflitto, dando loro l’opportunità di capire il valore di un “litigio” , se gestito.

Altrimenti la nota è solo da maestrina dalla penna rossa, ma non avrà effetto.

Non valeva la pena – conclude Corlazzoli – scrivere una mail alla mamma o al papà di Michele? Parlare con questi genitori ?

 

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