Note disciplinari agli studenti che hanno manifestato di fronte alla Regione Lombardia. Divampa la polemica

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Note sul registro agli studenti che manifestano. Questo sarebbe successo, stando a quanto apprende l’agenzia di stampa Dire, ad alcuni studenti che avrebbero subito provvedimenti disciplinari per avere partecipato alla protesta di ieri mattina durante la quale più di cento giovani di vari istituti della Lombardia si sono dati appuntamento per seguire le loro lezioni dalla piazza antistante la sede della giunta regionale.

“Non capisco davvero docenti e presidi”, racconta alla ‘Dire’ uno dei ragazzi richiamati. Lui la nota l’ha presa perché l’insegnante, in virtù di una circolare scolastica, non ha ritenuto il luogo “idoneo per potersi concentrare”.

“Ma io ho seguito le mie lezioni – ribatte lo studente – peraltro penso che il concetto di idoneo sia troppo vago e la sua definizione arbitraria. Che la metro o il letto non siano condizioni rispettose della didattica sono il primo a dirlo, ma se sto protestando a vantaggio della scuola e la protesta è persino l’esatto contrario dello sciopero dalla Didattica a distanza, allora non capisco proprio”.

 “Uds Lombardia sta scrivendo una lettera per chiedere di rimuovere note e assenze ingiustificate – racconta alla ‘Dire’ uno dei coordinatori Uds, Ludovico Ottolina -. Stiamo monitorando scuola per scuola“.

Gli istituti scolastici stanno emanando continue circolari in cui raccomandano agli studenti di collegarsi da luoghi adatti all’apprendimento: “E’ una questione di rispetto per la didattica”, sottolineano diversi docenti, sentiti dalla ‘Dire’.

“Una casa di 40mq con bambini e dieci persone è un ambiente più idoneo di una piazza silenziosa? Idoneità secondo noi non significa niente. E’ un concetto che va chiarito, quantomeno. Allora, o ci intendiamo su questo e si forniscono luoghi idonei a chi non ne ha, oppure continueremo a contestare ogni assenza ed ogni nota ingiustificata”. 

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