Non voterò il Decreto scuola: a dirlo il piddino Verducci

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“Non voterò il ‘decreto scuola’. Nonostante sia andata in porto la nostra battaglia per evitare il concorso in pandemia ed il quiz a crocette”.

Lo dichiara il senatore Pd Francesco Verducci, vicepresidente della Commissione Cultura del Senato. “Questo provvedimento – spiega – è un passo indietro grave sulla stabilizzazione dei precari sulla base della valorizzazione della professione docente e su percorsi di immissione in ruolo degli insegnanti di sostegno, fondamentali per il diritto allo studio e la didattica inclusiva”.

La presa di posizione di Verducci segue quella, anche nei confronti del proprio partito di Matteo Orfini che così scrive sul suo profilo

“Gli emendamenti del senatore Francesco Verducci sono stati bocciati. Vi devo chiedere scusa.” Afferma rivolgendosi ai precari.

Le scuse riguardano anche il presunto comportamento scorretto da parte del Partito Democratico, reo, secondo Orfini, di aver sacrificato “una battaglia di principio a un accordo di maggioranza al ribasso. E ha bocciato emendamenti che aveva presentato solennemente. Peraltro lo ha fatto senza alcuna discussione in nessun organismo dirigente.”

Il riferimento è, ovviamente, all’emendamento verducci che chiedevano una assunzione per titoli e non attraverso un concorso con test a risposta multipla.

Quest’ultima modificata da un accordo tra i partiti di maggioranza, in una prova scritta.

Concorso straordinario ruolo secondaria: prova scritta con domande a risposta aperta. Approvato emendamento

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