Non votate le RSU di un sindacato per fare cortesia ad un collega simpatico. Lettera

di redazione
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Libero Tassella – I sindacati confedrali hanno a loro disposizione (misurazione ARAN rappresentanza 2016/18) il 51% della rappresentatività dei lavoratori della scuola (oltre un milione) (votanti RSU + numero iscritti), sufficienti per firmare contratti vergognosi erga omnes, come quello che si profila con una multa ai docenti riottosi (vedi proposta normativa ARAN di ieri 11 ) da parte dei presidi vigili ( multe per un importo fino a 4 ore di lezione) e aumenti miserrimi, solo 5 euro netti nel 2016, 10 euro nel 2017 e 20 nel 2018 a fronte di una perdita di 17.000 euro per lo stop decennale del contratto.

Non ci sono fondi aggiuntivi, mentre tramonta la possibilità di mettere i fondi strutturali della 107 nel contratto. Un aumento contrattuale inesistente e vergognoso per la professione docente.

Ecco perché bisogna fare le disdette sindacali da subito e non votare le liste dei confederali nelle elezioni RSU di aprile. Non vi lamentate con i sindacati della scuola, avete nelle mani degli strumenti incisivi per criticarli usateli una buona volta, non si può continuare a essere iscritti a un sindacato o a votarlo per fare una cortesia a un collega simpatico o bravo: gli iscritti facciano la disdetta, iscritti e non iscritti poi non votino le iste di questi sindacati il prossimo aprile.

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