Non stravolgere calendario scolastico, emergenza non è voluta dai docenti. Lettera

Lettera

Inviata da Giovanni Marte – Mi ritrovo a leggere nuovamente commenti di dirigenti che parlano per lo stravolgimento del calendario scolastico.

Mi ritrovo a ribadire, che, purtroppo è una situazione non voluta da noi docenti e tantomeno dagli alunni e genitori.

Noi docenti, tramite il registro elettronico e tramite whatsapp, stiamo mandando i compiti da svolgere giornalmente, con l’audio della spiegazione della modalità di esecuzione degli elaborati.

Noi docenti, il giorno, stiamo sui libri per trovare il lavoro da far fare giornalmente ai nostri alunni.

Noi docenti, che per motivi di lavoro ci siamo trasferiti al nord e per causa del coronavirus, non possiamo far rientro a casa,per non rischiare di portare un eventuale contagio alle nostre famiglie, aspettiamo il periodo di Pasqua,sperando che il tutto sia rientrato, per far rientro a casa e passare dei giorni con le nostre famiglie.

Noi docenti, stiamo attivando tutto ciò che è nelle nostre possibilità, per non far passare le giornate senza fare niente ai nostri alunni.

Noi docenti, che abbiamo la famiglia al sud, a fine giugno, al termine degli impegni collegiali, torniamo a casa nostra per goderci l’affetto dei nostri familiari, visto che per scelta di vita lavorativa, siamo lontani, e attendiamo il termine di ogni attività per far rientro a casa.

Noi docenti siamo i primi a risentire di questa situazione, stare lontano dai nostri alunni, che con il loro affetto ci fanno pesare meno il fatto di non essere a casa con i nostri cari.

E ripeto, questa situazione non voluta, e se secondo la normativa, l’anno scolastico non è compromesso, visto che la causa della sospensione è dovuta ad un fattore esterno e non computabile a noi docenti, non capisco perché si debba stravolgere il calendario scolastico e stravolgere la nostra vita.

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia