Non è solo questione di vaccini. Lettera

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Silvia Balasso – Sono una mamma e docente veneta. Ho sempre cercato di diffondere nei miei alunni la cultura della legalità.

Oggi mi sento delusa, ferita nella mia intelligenza e sensibilità. Non è nella mia natura oppormi ad un decreto (che molto probabilmente andrà in porto), ma non ho scelta.

Avete fatto, di quello che poteva essere un terreno fertile di discussione, tabula rasa ergendovi paladini di una scienza perfetta che anche il più sprovveduto sa non poter essere tale. La scelta di non somministrare alcuni vaccini a mia figlia (peraltro non obbligatori in Veneto) non è stata una scelta facile, è stato l’esito di discussioni, consultazioni, colloqui con medici (alcuni dei quali ora non si esprimono per paura di essere radiati).

Quello che provo oggi è un sentimento di profonda umiliazione. Forse vincerete nell’immediato ma state scavando un abisso fra voi e chi, giorno per giorno, con fatica, cerca di fare scelte consapevoli.

Non è solo una questione di vaccini, la posta in gioco è ben più alta.

Vaccini, modifiche al decreto: no intervento tribunale minori, riduzione multe e numero vaccinazioni obbligatorie

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