Non solo LIS: approvato ODG alla Camera per la tutela delle persone sorde. Anche la scuola deve fare la propria parte

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E’ stato approvato l’ordine del giorno a firma di Marco Bella, deputato del Movimento Cinque Stelle, in cui impegna il Governo ad implementare azioni concrete in favore delle persone affette da sordità. Azioni legate anche alla scuola, ovviamente.

Per Marco Bella, è  importante riconoscere la LIS (Lingua dei Segni) ma è altrettanto fondamentale prestare attenzione alle esigenze di tutte le persone sorde.

Ecco il testo dell’ODG

In sede di esame del disegno di legge di “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19″

premesso che:

il provvedimento attualmente in esame in aula prevede all’articolo 34-ter, norme a favore della promozione e del riconoscimento della lingua dei segni italiana (LIS) e della lingua dei segni italiana tattile (LIST);

l’articolo 34-ter, al comma 1, detta la disposizione di principio in base alla quale la Repubblica riconosce, promuove e tutela la lingua dei segni italiana (LIS) e la lingua dei segni italiana tattile (LIST). La disposizione è volta ad attuare i contenuti degli articoli 2 (riconoscimento e garanzia dei diritti inviolabili dell’uomo) e 3 (pari dignità sociale e eguaglianza di tutti i cittadini) della Costituzione e degli articoli 21 (divieto di qualsiasi forma di discriminazione) e 26 (garanzia di autonomia ed inserimento sociale e professionale dei disabili) della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, in armonia con gli articoli 9 (diritto all’accessibilità), 21 (libertà di espressione e opinione e accesso all’informazione) e 24 (diritto all’istruzione delle persone con disabilità) della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità fatta a New York il 13 dicembre 2006 e ratificata con legge n. 18 del 2009;

il provvedimento però dimentica totalmente gli “oralisti” e gli effetti invalidanti della sordità che si amplificano con il ritardo di una corretta precoce e appropriata diagnosi e un puntuale percorso riabilitativo conseguente, in caso contrario, i dati purtroppo lo dimostrano, al deficit sensoriale si associano vere e proprie DISABILITA’ di svariata natura (affettive, relazionale e cognitive con conseguente emarginazione);

è necessario un approccio multidimensionale e di provata competenza professionale per una diagnosi certificata sul neonato, bambino, adulto e anziano;

infatti, sulla base della caratteristica diagnostica va prontamente impostato un percorso riabilitativo soggettivo con protesi, impianto cocleare, riabilitazione/educazione logopedica, sostegno psicopedagogici individualizzati, con l’intento di garantire a ogni soggetto la migliore efficacia e ampio apprendimento comunicativo e integrazione sociale;

impegna il Governo:

a valutare l’opportunità di porre in essere le più adeguate iniziative, nei limiti di finanza pubblica per:

  monitorare lo screening neonatale in tutte le regioni, associandovi una campagna di puntuale informazione e formazione dei medici pediatri e neonatologi;

  introdurre strutturalmente lo screening degli organi di senso;

  garantire percorsi riabilitativi-educativi e scolastici a tutti i soggetti con necessità, con particolare attenzione per i bambini e gli adolescenti;

  garantire la fornitura ovvero, in subordine, implementare la compartecipazione della spesa da parte delle Regioni almeno al 50% del costo, di impianti cocleari, senza limiti temporali e anagrafici, nonché di protesi acustiche di ultima generazione includendovi anche l’aggiornamento tecnologico e la manutenzione e la burocrazia per la sostituzione o la fornitura di batterie cavetti.

  promuovere una campagna di informazione e formazione nelle scuole sulle problematiche legate alla sordità nonché una campagna d’informazione preventiva e annuale soprattutto durante la giornata mondiale per la sordità;

  inserire nel nomenclatore tariffario le batterie per impianti cocleari e protesi acustiche;

  attivare accordi quadro regionali per economizzare su impianti;

  garantire ai bambini con Impianti Cocleari/Protesi Acustiche la piena inclusione anche nelle attività sportive, riconoscendo la gratuità dei dispositivi di protezione nelle attività di nuoto/piscina;

  fornire dispositivi di accessibilità ad induzione magnetica in tutti i luoghi di pubblica utilità e negli uffici pubblici;

  adeguare alla normativa vigente tutte le scuole di ogni ordine e grado, al fine di garantire l’inclusività dei portatori di impianto cocleare e protesi acustiche;

  garantire che in tutti i programmi televisivi sia presente la sottotitolazione, nel rispetto degli articoli 21 e 26 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità assicurando il controllo e la vigilanza sulla qualità del servizio;

  potenziare i contributi alle diverse associazioni di sordi;

  avviare l’iter di riconoscimento delle figure professionali di Stenotipisti e Sottotitolatori;

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