Non solo i 200 euro a luglio, in arrivo altra nuova misura da 200 euro: il taglio del cuneo fiscale. Gli ultimi aggiornamenti

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A luglio nelle buste paga degli italiani con un reddito inferiore ai 35mila euro arriverà la misura dei 200 euro contro il caro-vita. Il governo Draghi, però, studia un’altra misura.

Secondo quanto riporta La Repubblica, si pensa al raddoppio dello sconto contributivo introdotto dalla legge di bilancio per 13,8 milioni di italiani, lavoratori dipendenti con redditi fino a 35 mila euro.

Lo sgravio salirebbe dallo 0,8% all’1,6%, generando un beneficio totale per un reddito da lavoro di 30 mila euro lordi annui di 223 euro nel 2022, tra primo e secondo taglio. A questo si aggiunge il bonus da 200 euro una tantum di luglio.

In arrivo anche un nuovo decreto Aiuti da varare entro il 10 luglio per mitigare gli effetti degli aumenti delle bollette di luce, gas e accise della benzina.

Bonus 200 euro una tantum per i lavoratori dipendenti

La regola generale per i lavoratori dipendenti, come previsto dall’art.31 del d.l 50/2022 (cosiddetto Decreto Aiuti), è che l’erogazione arriverà “in via automatica” insieme alla retribuzione per il mese di luglio. Sarà anticipata dal datore di lavoro, che potrà poi recuperare il credito maturato nei confronti dello Stato. Potrà farlo dopo aver inviato la denuncia Uniemens, da inviare obbligatoriamente ogni mese all’Inps con le informazioni retributive e contributive su ogni dipendente.

Sono previsti due requisiti per poter usufruire del bonus. Il lavoratore deve innanzitutto aver beneficiato per almeno un mese – da gennaio ad aprile – dello sconto contributivo allo 0,8% previsto dall’ultima legge di Bilancio per chi ha un reddito mensile che non supera i 2.692 euro. La seconda è che il potenziale beneficiario del bonus non percepisca né trattamenti pensionistici né il reddito di cittadinanza

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