“Non siete figli di contadini”, dirigente si scusa: non volevo offendere nessuno

di redazione
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Si scusa la dirigente scolastica dell’istituto di Messina: “Il mio discorso non voleva sminuire nessuno e chi mi conosce lo sa”. Ne parla Ansa.

Voglio esprimere il mio dispiacere per quanto sta accadendo. La parte di video che circola in rete in questi giorni, relativa al mio discorso, contiene due infelici espressioni che involontariamente ho utilizzato e che potrebbero aver offeso alcune famiglie. Non era assolutamente mia intenzione offendere nessuno. Chiedo scusa a tutti“. Così la preside al centro delle polemiche dopo le frasi pronunciate durante un’assemblea d’istituto.

“Il mio discorso non voleva sminuire nessuno e chi mi conosce lo sa. Anche se ammetto che effettivamente possa apparire così, a causa della scelta infelice di alcuni paragoni e di questo mi scuso. Nella mia esperienza di insegnante e poi di preside, anche in scuole non di città ma di piccoli centri anche montani, ho incontrato studenti splendidi e famiglie piene di valori. Io stessa provengo da una famiglia non ricca, che ha fatto sacrifici per farmi studiare, perciò non potrei mai venir meno al rispetto verso persone con le quali mi identifico – aggiunge la dirigente -. Mi dispiace, quindi, di non essere riuscita a far passare il pensiero che in realtà volevo esprimere. Infatti, sono sempre preoccupata di non trovare i soldi per far funzionare la scuola, che necessita di continui interventi che la Provincia non garantisce più da tempo. Ecco perché al momento dell’iscrizione sono costretta a chiedere alle famiglie un contributo di 50 euro“.

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