Non si può sostituire il docente di sostegno con un Tutor e/o Mentore

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Gent. mi Onorevoli,  gli Educatori e i Pedagogisti APP   (Associazione Professioni Pedagogiche),  con il presente documento,  
chiedono un intervento governativo  volto a fornire risposte agli emergenti bisogni educativi degli studenti di ogni ordine e grado.

Gent. mi Onorevoli,  gli Educatori e i Pedagogisti APP   (Associazione Professioni Pedagogiche),  con il presente documento,  
chiedono un intervento governativo  volto a fornire risposte agli emergenti bisogni educativi degli studenti di ogni ordine e grado.

Diverse testate giornalistiche hanno recentemente pubblicato la notizia di una proposta, ancora in discussione, dell'inserimento di un esperto/tutor al fianco degli alunni con disabilità. Questa nuova figura professionale, da inserire in ambito scolastico e che sostituirebbe l'attuale insegnante di sostegno, si andrebbe a caratterizzare per una formazione universitaria specifica, volta a garantire, attraverso le sue conoscenze scientifiche e paramediche, il sostegno dell'alunno con disabilità per favorirne l'inclusione, oltre che, l'integrazione scolastica

Ci sorge spontaneo qualche quesito:

per quale ragione, si pone la necessità di istituire una nuova figura esperta nei  processi educativi e formativi, sovrapponibile a quella dei Pedagogisti e degli Educatori, dimenticando di fare cenno a questi ultimi, i quali agiscono concretamente ed egregiamente nel nostro territorio nazionale? 

È nostra premura rammentare che esistono già dei professionisti di area pedagogica, a cui le nostre Università hanno conferito un titolo accademico in Scienze dell'Educazione, con competenze ad hoc per implementare una collaborazione sinergica con il corpo docente, al fine di promuove l'agio educativo e la crescita dei propri studenti.

Pedagogisti ed Educatori che potrebbero espletare il loro ruolo di "facilitatori" del processo di socializzazione e di apprendimento, predisponendo quel tessuto relazionale di gruppo in grado di promuovere il potenziale emotivo ed affettivo di tutti gli alunni, inclusi coloro che sono interessati da disabilità. 

A tal fine, in qualità di portavoce delle istanze dei Pedagogisti e degli Educatori, poste in essere dalla priorità di tutelare i nostri bambini e ragazzi, proponiamo di attuare politiche di intervento pedagogico, volte a sostenere i processi di didattica e di pedagogia speciale nelle scuole, tramite l’intervento formativo, di mentoring e di tutoring di Pedagogisti ed Educatori.

Questi ultimi, non dovrebbero sostituire i docenti, ma porsi in un'ottica di supporto pedagogico integrativo all'attività didattica, per riflettere sulle potenziali strategie “su cosa e come fare” per migliorare la relazionalità educativa e contribuire a creare nella nostra scuola, un punto di riferimento aperto e complementare all’attività di insegnamento. Questo intreccio tra le diverse parti educative, potrebbe risultare proficuo, poiché tale collaborazione impatterebbe nell’adattamento, nel rendimento e nella gestione dei rapporti interpersonali all’interno della scuola.

Purtroppo, l'assenza di una specifica riforma pedagogica nell’ambito del sistema scolastico, ha generato nel corso degli ultimi anni, un incremento esponenziale della medicalizzazione dell'infanzia e dei processi di apprendimento, trasformando uno dei contesti educativi per eccellenza: la scuola, in una sorta di sezione sanitaria, gravando sul bilancio del Welfare e facendo venire meno il ruolo centrale della relazione umana, esclusivamente sostituto da valutazioni diagnostiche. 

Auspichiamo, in qualità di Professionisti dell'educazione, una collaborazione tra istituzioni politiche ed educative che possa sostenere la nostra scuola a non essere “dispensata” dal suo ruolo primario di educare, al fine di dirigerci verso un obiettivo comune:

ripristinare uno sguardo pedagogico nei riguardi degli alunni, in chiave ecologica e contestuale, per ri-creare una "buona scuola" come aiuto alla vita ed a favore dei bambini e degli adolescenti.

Sperando di aver fornito un contributo utile al dibattito, cogliamo l’occasione per porgervi i nostri più cordiali saluti.

Dott.ssa Anna Brigandì
Pedagogista e Presidente Nazionale APP (Associazione Professioni Pedagogiche)
www.associazioneprofessionipedagogiche.it

 

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