Non passi la regionalizzazione sulle griglie di valutazione. Lettera

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Inviato da Chiara Balduini – È più che giusto, anzi, è sacrosanto regionalizzare i concorsi pubblici per ragioni amministrative.

È altrettanto giusto, o meglio, prevedibile, che in talune zone non si riescano a reperire commissari disposti ad un superlavoro dietro ad un misero (è un eufemismo) compenso. È infine palese che, dal tacco alla cima del nostro meraviglioso Stivale, i commissari valutino in modo leggermente difforme a causa di quel misterioso aspetto che caratterizza il pensiero del genere umano, la soggettività.

Ciò che, al contrario, risulta essere a dir poco iniqua è la regionalizzazione dei CRITERI DI VALUTAZIONI. Sì, carissimi, avete capito bene! Il criterio secondo cui viene valutato un prof di Milano è totalmente diverso da quello in cui viene giudicato un prof di Palermo.

È un po’ come se la stessa corsa ad ostacoli, con in palio il medesimo premio, venisse affrontata, nelle Marche, con sacchi di sabbia legati ai piedi, e in Veneto senza. Come se in una gara di uncinetto, gli umbri usassero una mano, e i laziali due. Attenzione! Non sto parlando di CRITERI vagamente difformi! No, no! Completamente diversi! Alcuni con punteggi molto diversificati, con la conseguente possibilità di prendere comunque voti alti, altri in cui si dà la massima importanza alla capacità di TRASMISSIONE didattica (12pt!!!), poco importa che tu conosca o meno la lingua che insegni (3 pt) o che tu abbia predisposto la lezione anche per eventuali BES (ZERO PUNTI, la questione non viene nemmeno presa in considerazione!!!!!!!); ovvero… Il tuo grado di empatia, nel giorno più importante della tua vita (con i consueti nervi a fior di pelle) conta QUATTRO VOLTE (ripeto QUATTRO) di più rispetto alla conoscenza sintattica e grammaticale della lingua che andrai ad insegnare. Hai fatto un power point spettacolare e sei un madrelingua? Nel Lazio prendi 34/40, in Emilia Romagna 40/40. Giusto no? Concludo dicendo che di tutte le contraddizioni e ingiustizie che caratterizzano questo simpaticissimo ed “empaticissimo” Paese (“simpatia” che sa TRASMETTERE benissimo), questa è una delle più divertenti. Peccato che decida del FUTURO DI MIGLIAIA DI PERSONE E DELLE LORO FAMIGLIE.

Allego 2 magnifici esempi di criteri di valutazione un tantino diversi.


griglia valutaz ADC5 (1)

 

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