“Non negateci la didattica a distanza”: l’appello di seimila famiglie con patologie

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“Cari ministri ci sentiamo ignorati e abbandonati dalle istituzioni. Anche noi tifiamo per le scuole aperte, ma ci sono casi che vanno tutelati: quando in famiglia ci sono conviventi fragili dateci la possibilità di scegliere di fare didattica a distanza fintanto che permarrà lo stato di emergenza”.

E’ l’appello ai ministri Speranza e Azzolina, riportato da La Stampa, di una mamma di due bambini di due mesi e di 9 anni ed è una delle responsabili del movimento Scuola e Sicurezza- Scelta libera tra Dad e didattica in presenza. L’appello è stato sottoscritto insieme ad Anmar (Associazione nazionale malati reumatici), Alomar (Associazione lombarda malati reumatici), l’Associazione italiana diabetici Fand e la Fondazione The Bridge.

“Il rischio di contagio non è uguale per tutti gli individui. E per le seimila famiglie che rappresentiamo, il contagio potrebbe risultare letale”, continua la lettera.

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