Non ha aperto il cancello all’ambulanza del 118, preside condannata per omissione di soccorso: multa e risarcimento alla famiglia

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Una scuola superiore in Campania è al centro di una sentenza di condanna che ha visto la dirigente scolastica dell’istituto punita per aver ritardato l’accesso di un’ambulanza.

L’incidente, avvenuto nel 2016, è tornato alla ribalta con la sentenza di primo grado emessa il 12 giugno scorso, come segnala La Città di Salerno.

Il cancello elettrico della scuola, chiuso per disposizione della dirigente, ha impedito all’ambulanza di prestare tempestivamente soccorso a un giovane in crisi cardiaca. La famiglia del giovane, che per decenni aveva utilizzato il cortile e il parcheggio della scuola per raggiungere la propria abitazione, aveva reclamato il diritto di passaggio.

Tuttavia, con l’arrivo della nuova preside, la scuola ha rivendicato la proprietà dell’area e chiuso il cancello. Questo ha dato il via a una diatriba legale con la famiglia.

Il punto di rottura si è verificato nel 2016, quando un membro della famiglia ha accusato un malore. Nonostante i solleciti della famiglia e la sirena dell’ambulanza, l’accesso è rimasto bloccato per diversi minuti. Il medico è stato costretto a raggiungere a piedi l’abitazione del giovane e a ritornare per recuperare gli strumenti di soccorso nell’ambulanza.

Fortunatamente, la situazione non si è conclusa tragicamente. Tuttavia, la dirigente è stata querelata per omissioni di soccorso. La recente sentenza la condanna per esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose, con una multa di 100 euro, sospesa, e l’obbligo di risarcire i danni morali e materiali alle parti civili.

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