Non fornire l’informazione sulla proposta degli organici è comportamento antisindacale, dirigente condannato

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Una interessante ordinanza della Cassazione Civile Ord. Sez. L Num. 22933/2021 del 16 agosto, tratta il contenzioso in materia di condotta antisindacale avente per oggetto la questione dell’informativa all’interno delle relazioni sindacali dell’istituzione scolastica

Il fatto
Con sentenza in data 9 giugno 2015 nr. 4948 la Corte d’appello di Napoli confermava la sentenza del Tribunale della stessa sede, che, accogliendo l’opposizione ex articolo 28 L. nr. 300/1970 proposta da FEDERAZIONE GILDA UNAMS, come difesa dai propri legali, avverso il provvedimento della prima fase, aveva dichiarato la antisindacalità della condotta del dirigente scolastico ed ordinato al dirigente scolastico ed all’Ufficio Scolastico regionale di cessare immediatamente la condotta antisindacale, comunicando alla Organizzazione Sindacale ricorrente l’informativa annuale relativa agli organici per l’anno scolastico di riferimento. Tale informativa per essere effettivamente preventiva avrebbe dovuto essere trasmessa entro la scadenza fissata per la  comunicazione delle domande di mobilità e dei posti disponibili al portale dei  servizi SIDI, del sito internet del MINISTERO DELL’ ISTRUZIONE. Soltanto in questo modo la organizzazione sindacale poteva conoscere gli organici degli  istituti scolastici prima che fossero recepiti dal MINISTERO ed inseriti nel  portale SIDI ed attivare gli strumenti previsti dalla contrattazione collettiva  ossia richiedere la apertura di un tavolo di concertazione (art. 5 CCNL di  comparto).

Sulla legittimazione attiva del sindacato ed il requisito della nazionalità
Affermano i giudici che il requisito della nazionalità è stato oggetto di numerose pronunce di questa Corte, che hanno puntualizzato che ciò che rileva è lo svolgimento di un’effettiva azione sindacale su gran parte del territorio nazionale, che non necessariamente deve coincidere con la stipula di contratti collettivi di livello nazionale, senza che in proposito sia indispensabile che l’associazione faccia parte di una confederazione, nè che sia maggiormente rappresentativa (Cassazione civile sez. lav., 02/01/2020, n.1; Cass. S.U. 21.12.2005 n. 28269).Per il pubblico impiego contrattualizzato questa Corte ha altresì chiarito (Cass. Sez. lav. 05/06/2018 n. 14402) che il carattere «nazionale» dell’associazione sindacale legittimata all’azione ex art. 28 Stat. Lav. non può essere escluso per quelle organizzazioni sindacali cui l’Aran abbia riconosciuto la rappresentatività a livello nazionale ai sensi del D.Lgs. n. 165 del 2001,art. 43, comma 1. Si è osservato che l’applicazione dei principi generali, sopra enunciati, al pubblico impiego contrattualizzato comporta che la partecipazione alla contrattazione di comparto, ossia a contratti che trovano applicazione in tutto il territorio nazionale con riferimento al comparto interessato, implica l’avvenuto riconoscimento della diffusione del sindacato a livello nazionale. Ricevere, infatti, la convocazione da parte dell’ARAN implica il riconoscimento della rappresentatività a livello nazionale, di cui al D.Lgs. n. 165 del 2001.

Sull’informativa sulla proposta degli organici e delle classi
Ai sensi dell’articolo 6 CCNL COMPARTO SCUOLA 2006/2009 del 29/11/2007 sono materie di informazione preventiva annuale, tra le altre, le «proposte (di formazione delle classi e) di determinazione degli organici della scuola». La comunicazione preventiva riguarda, dunque, la «proposta» di determinazione degli organici e non la avvenuta determinazione. Una informazione successiva a tale data riguardava, dunque, non già la «proposta di determinazione degli organici della scuola» ma la comunicazione di una determinazione degli organici già avvenuta e pubblicata, in assenza della preventiva informazione.

L’informativa secondo l’attuale CCNL
L’articolo 22 comma 9 del CCNL 2018 afferma :

Sono oggetto di informazione ai sensi dell’art. 5 (Informazione), comma 5, oltre agli esiti del confronto e della contrattazione integrativa già previsti dal predetto comma:
b) a livello di istituzione scolastica ed educativa:
b1) proposta di formazione delle classi e degli organici;
b2) criteri di attuazione dei progetti nazionali ed europei

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