“Non è vero che la scuola di ieri era meglio di quella di oggi”. Il libro di due giornaliste del Corriere della Sera, Riva e Fregonara, sul mondo dell’istruzione

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In un’era di rapido cambiamento, la scuola si trova al centro di intense riflessioni. Già nel 1963, John Fitzgerald Kennedy poneva l’accento sulla valorizzazione degli insegnanti, equiparandoli a professionisti essenziali come gli idraulici.

Oggi, la discussione si arricchisce di nuovi spunti grazie a “Non sparate sulla scuola” (ed. Solferino), opera giornalistica di Gianna Fregonara e Orsola Riva.

Le autrici, attraverso un’accurata analisi, sfatano il mito della superiorità della scuola di un tempo, mettendo in luce le criticità dell’attuale sistema. L’anacronismo degli orari, l’inefficacia di certi compiti a casa, e la persistenza di una didattica frontale e nozionistica sono alcuni degli aspetti critici evidenziati.

Nonostante la cancellazione dei programmi fissi dal 2010, molti docenti, spinti da paura o impreparazione, persistono in metodi tradizionali. Tuttavia, nuove sperimentazioni didattiche emergono, tra cui l’applicazione dei metodi finlandese e Montessori nelle scuole medie italiane. Questi approcci rappresentano un tentativo di adattare la didattica alle esigenze dei giovani contemporanei, più inclini a un apprendimento interattivo e pratico.

L’analisi evidenzia anche una disparità geografica nell’adozione dell’innovazione educativa. Il tempo pieno nelle scuole primarie, ad esempio, è più diffuso al Nord e nelle grandi città, mentre in Sicilia solo un bambino su sei frequenta la scuola nel pomeriggio. Questa disparità rappresenta una sfida importante per l’omogeneizzazione della qualità educativa sul territorio nazionale.

Le autrici sottolineano l’importanza di una visione globale che guidi il rinnovamento del sistema educativo. Senza una strategia condivisa, le sperimentazioni rischiano di rimanere episodi isolati, privi di un impatto significativo. È essenziale, quindi, creare un dialogo costruttivo tra gli stakeholder del settore educativo, per elaborare strategie condivise che promuovano un miglioramento sostanziale della qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento nelle scuole italiane.

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