Non è con un concorso a crocette che si fa un bravo insegnante! Lettera

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inviata da Mara Bonucci – Sono insegnante di 3 fascia, 47 anni con 43 punti in graduatoria. Questi punti derivano da:

Una laurea con 110 e lode in scienze dell’educazione

Ho lavorato per 9 ore al giorno tutto l’anno per tre anni e mezzo nei centri di formazione (a partita iva!) E mi vengono riconosciuti solo tre punti all’anno.
Se avessi lavorato in una scuola statale per 1 ora a settimana mi sarebbero stati riconosciuti 12 punti ogni anno!
Oltretutto i punti vengono calcolati a giornate di lavoro e non per numero di ore…quindi 8 ore in una giornata intera corrispondono ad 1 giorno, 1 ora al giorno per 8 giorni corrisponde a 8 giorni…
Sono 25 anni che faccio un lavoro da libera professionista legato alla scuola, anche corsi di formazione per insegnanti ma di questo non posso inserire niente….ho scritto 3 libri sulla didattica, niente nemmeno qui….
Mi sono prodigata per fare un master e corsi di informatica on line ( sono andata a “caccia di punti” con corsi abbastanza ridicoli, diciamolo, creati esclusivamente con lo scopo di fare punteggio), ho finalmente 2 anni di esperienza nella scuola statale e cosa ci dice la nostra Ministra?
Le graduatorie non saranno rinnovate perché non abbiamo modo di creare una piattaforma per la presentazione delle domande on line!
Però trova il tempo in un periodo così critico di bandire quattro concorsi che prevederanno assemblamenti folli!
Non sappiamo ancora se le scuole riapriranno per non mettere a rischio ragazzi e docenti con media di età più elevata del resto di Europa ( così è stato detto), ma si faranno i concorsi…. Ora io penso invece che si faranno le iscrizioni, si pagheranno le quote, e poi chissà quante volte saranno rimandati…
Non lo so, forse perché io cerco soluzioni pratiche…
Nella scuola ci sono persone precarie da oltre 10 anni ( e non sto parlando di me). Le vogliamo assumere e basta? Nel privato dopo il terzo rinnovo di contratto il datore di lavoro è costretto ad assumere. Perché non vale nella scuola?
Vogliamo dare continuità ai ragazzi? Se proprio volete fare qualcosa di qualità per la scuola istituite un master in presenza di alta formazione dove viene insegnato come si fa il docente! Se ho una laurea 110 e lode vuol dire che sono stato un ottimo studente. Non vuol dire che sarò sicuramente un bravo insegnante. Con un concorso io dimostro che sono bravo a stare sui libri, ma dov’è il rapporto con i ragazzi in tutto questo!?
Mentre studiavo per il master Bes, mi chiedevo: dove sono i ragazzi con cui fare esperienza!
Non è con un concorso a crocette che si fa un bravo insegnante!

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