“Non è compito del Governo risolvere la questione delle classi pollaio, ma dell’Amministrazione”

di redazione
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Comunicato M5S – Con queste testuali parole il Ministro Carrozza ha risposto all’interrogazione a risposta immediata presentata oggi dal M5S in cui si sottolineava come il Governo non avesse recepito nel decreto Istruzione la risoluzione del M5S sulle "classi pollaio" approvata in Senato il 30 luglio scorso.

Comunicato M5S – Con queste testuali parole il Ministro Carrozza ha risposto all’interrogazione a risposta immediata presentata oggi dal M5S in cui si sottolineava come il Governo non avesse recepito nel decreto Istruzione la risoluzione del M5S sulle "classi pollaio" approvata in Senato il 30 luglio scorso.

Durante la sua replica il Ministro ha poi scaricato le colpe sui governi precedenti, affermando che la soluzione di questo problema non può che essere di natura amministrativa e legata ai singoli casi di sovraffollamento.

Ricordiamo che proprio in questi giorni è in discussione alla Camera il decreto Istruzione, l’ennesima occasione persa per la scuola pubblica italiana. Tale decreto, oltre a operare in maniera sbrigativa e superficiale su moltissimi temi diversi che riguardano l’istruzione, si è rivelato frammentario, inconsistente e privo di alcune misure che noi del M5S riteniamo avere un carattere imprescindibile di necessità e urgenza.

Tutto ciò è aggravato dal fatto che solo lo scorso 30 luglio la settima Commissione Permanente del Senato aveva approvato una risoluzione del M5S che impegnava il Governo ad adottare al più presto misure volte al ridimensionamento del numero massimo di alunni per classe. Nonostante ciò, l’inizio dell’anno scolastico ha tristemente visto il riproporsi dell’emergenza delle "classi pollaio" in diversi comuni italiani, fino al paradosso della classe da 49 allievi del liceo musicale Verga di Modica. La cosa più grave, però, è che la risoluzione del M5S non sia stata recepita nel recente Dl Istruzione, in questi giorni in esame alla Camera, che non reca neppure una singola parola sull’annosa questione del sovraffollamento delle classi. Il Governo sembra dunque sordo a questa enorme problematica della scuola italiana e preferisce continuare a scaricare sui docenti l’onere di garantire un’elevata qualità della didattica in condizioni disastrose, fatte di classi sovraffollate e di allievi che necessitano di una didattica personalizzata in quanto affetti da handicap, disturbi specifici
dell’apprendimento,  deficit cognitivi o svantaggi socio-economici, linguistici e culturali.

 Ci saremmo aspettati che questo decreto recasse al suo interno misure specifiche per contrastare questi problemi e per questo motivo abbiamo interrogato il Ministro Carrozza in Aula, ma la sua risposta evasiva non ci ha soddisfatto. 

Continueremo a monitorare il comportamento del Governo nei prossimi mesi perché siamo stufi delle promesse. Esigiamo che si passi dalle parole ai fatti.

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