Non chiediamo di riaprire le GaE, chiediamo di creare le GfT. Lettera

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E’ partito il totoprecari e tutte le speranze sono riposte nella nuova Ministra Valeria Fedeli.

Noi siamo i precari, quelli storici, quelli che hanno conseguito le abilitazioni nuove: il TFA per i più meritevoli, il PAS per quelli con più anni di servizio.

Con grandi speranze abbiamo sfruttato le finestre per inserirci nella II fascia GI, per accontentarci dell’ennesima supplenza, dell’ennesimo anno lontano da casa,

in attesa di altri concorsi (?), di vincere un ricorso per essere inseriti in GaE(?), in attesa.

Finalmente si legge di una fase transitoria e in noi poveri esodati della scuola si accende una speranza.
Ma come sarà la fase transitoria? Sarà necessario superare un altro concorso? Si, ma…si parla di un concorso con lo sconto!!!!?

Insomma, ancora non è chiaro.

Qualcuno consiglia e indica che la strada giusta sarebbe riaprire le GaE.

Ma troppo si è detto su queste GaE, che il nome stesso direbbe che vanno esaurite (si auspica entro il 2020!). E che non si possono riaprire.
Gentile Ministra Fedeli il mio consiglio è questo. Lasciamo perdere le GaE. Non guardiamo al passato ma al futuro. Creiamo le Gft, Graduatorie fase Transitoria.

Almeno la sera quando mia figlia di 3 anni verrà da me a chiedermi di giocare con lei, non dovrò risponderle: “Mi dispiace, ma devo studiare per il concorso con lo sconto” ma potrò dirle “Si”.

Elisa Di Mauro

 

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