Non c’è democrazia se non c’è scuola, ma non c’è scuola se c’è pandemia. Lettera

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Inviato da Francesco Di Pace – Il periodo é difficile e chi di noi non lo sa giá e sentirselo dire da un insegnante non é che sia di giovamento o miglioramento o ancora peggio di risanamento!

Noi insegnanti siamo a casa e secondo qualche folle astruso motivo, secondo qualcuno a riposo e a fare didattica solo poche ore,invece, non é cosí dietro le poche ore on line c’é un lavoro enorme ci sono riflessioni e preoccupazioni, a maggior ragione, quando si tratta di bambini e bambine della scuola primaria e quanto sia il nostro impegno lo sappiamo e lo sanno i genitori ben pensanti,collaborativi e propositivi.

Ma non é sempre ci sono genitori che urlano alla democrazia, alle mancanze della scuola ed alla sua assenza ,non é scuola questa due ore al giorno. Si confessò anche io da marstro di scuola primaria e di tempo pieno, due sole ore al cospetto di otto, sembra essere una bazzecola, ma non puó esserci scuola, se non ci sono le garanzie di sicurezza per mettere piede in aula, non possiamo far rischiare ai nostri piccoli uomini e piccole donne, non c’é scuola, se c’é pandemia.

Non possiamo ritornare a scuola a luglio, in virtù di una vituperata democrazia e sbandierare alla penisola, é ora che gli insegnanti aiutino le mamme ormai stanche, noi insegnanti si siamo anche dei caregiver, ma non dei baby sitter o animatori di centri estivi. Siamo insegnanti coloro che lasciano un segno nei bambini e nelle bambine, siamo quelli che anche nella didattica a distanza creano relazioni nuove,cambiano e adeguano il proprio sapere fare e saper essere a seconda dei bambini e delle bambine che hanno davanti e lo fanno anche in video.

Siamo insegnanti consapevoli che la valutazione non é data da un numero e che non consideriamo i nostri alunni e le nostre alunne tali, quindi in un pieno rispetto e senso democratico, torneremo a scuola quando saremo sicuri, perché proprio la scuola primaria piú di ogni altro ordine e grado é democrazia,libertá di espressione, pensiero, azione ed esplorazione, ma supporto alle famiglie non ê tornare a scuola a luglio per alleggerire le fatiche delle mamme, che vi ono in clausura 24 ore con i propri figli e le proprie figlie.

A scuola si torna in sicurezza, per i bambini e le bambine soprattutto,ma anche per il personale scolastico. La vera scuola, la scuola che ha senso del dovere non metterebbe mai a rischio nessuno, a maggior ragione giovani vite…la vera democrazia sará un’assenza di pandemia allora si che sará la scuola della democrazia.

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