“Non assegnate compiti per le vacanze. Solo ripasso per consentire agli studenti di riposarsi”. La circolare di una Ds di Lamezia Terme

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“Nella presente circolare si invitano i docenti dell’IC Manzoni-Augruso di Lamezia Terme, di tutti gli ordini di scuola, a dare pochi compiti per le vacanze di Natale, limitandosi, in linea di massima, ad assegnare un ripasso degli argomenti svolti, tenendo conto delle diverse discipline, per consentire agli alunni di riposare e, al tempo stesso, non dimenticare i contenuti acquisiti in classe”.

Inizia così la circolare della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Manzoni-Augruso Antonella Mongiardo, che invita tutti gli insegnanti a non assegnare compiti per le vacanze agli studenti se non ripassi generali.

Premesso che nessuna norma impone di dare i “compiti a casa” e che il Ministero più volte ha raccomandato di ridurli e non assegnarli nel fine settimana e durante le vacanze (finanche nella scuola secondaria di secondo grado), la sottoscritta Dirigente Scolastica concorda sul fatto che sia opportuno regolamentare lo studio domestico, sempre più soverchiante, imposto agli studenti italiani (dati Ocse) fin dai primi anni di scuola, persino nelle classi a tempo pieno“, prosegue la dirigente scolastica, che dunque ritiene indispensabile porre un freno a questa pratica, in ottemperanza “all’art.31 della Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che sancisce, per ogni bambino/a e ragazzo/a, “il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età…“.

La dirigente scolastica dell’istituto aggiunge alla circolare anche una serie di indicazioni non vincolanti, a tal proposito:

1) Non si assegnano compiti nel fine settimana e durante i periodi di vacanza o sospensione delle lezioni – agli studenti deve essere permesso di ricrearsi (garantito il “diritto al riposo e al gioco”), e alle famiglie di ritrovarsi, senza l’assillo dei compiti.
2) Non si assegnano argomenti da studiare a casa che non siano stati spiegati in classe dall’insegnante, il quale, entro certi limiti, sarà disponibile a ripetere la spiegazione in caso di poca comprensione da parte di un alunno, o di assenza dell’alunno.
3) I docenti che decidano di assegnare compiti a casa si impegnano a correggerli tutti e a tutti, altrimenti non avrebbe senso farli.
4) I docenti che decidano di assegnare compiti si impegnano a preparare adeguatamente gli studenti affinché siano in grado di svolgerli per proprio conto, senza che i ragazzi debbano chiedere aiuto ai genitori.
5) Ai compiti svolti a casa non deve essere assegnato alcun voto, il docente non può sapere come e da chi siano svolti.
6) La giustificazione del genitore per il mancato svolgimento dei compiti deve essere acquisita evitando reprimende o punizioni.
7) I compiti assegnati per casa vanno annotati sul registro elettrico (obbligatoriamente) e anche se una traccia è stata dettata sul quaderno, va fatto un riferimento sul registro elettronico (ad. esempio, svolgere gli esercizi annotati sul quaderno, sviluppare il tema la cui traccia è stata settata sul quaderno).

LA CIRCOLARE

Ricordiamo a tal proposito, il sondaggio che Orizzonte Scuola ha condotto nei giorni scorsi sul tema dei compiti per le vacanze: su un totale di quasi 1000 utenti che hanno partecipato alla breve rilevazione, il 52, 27% ha detto che i compiti saranno assegnati ma con la giusta quantità: gli studenti hanno senza dubbio in questo periodo il diritto di riposarsi ma sarebbe sbagliato perdere il ritmo del tutto.

Per il 39,32%, invece, non bisogna assegnare alcun compito ma lasciare che gli studenti trascorrano queste giornate di festa insieme alle loro famiglie e ai loro amici. Al massimo si consiglieranno alcune letture.

In minoranza, invece, l‘8,41%, gli utenti che assegneranno regolarmente i compiti delle vacanze. Il timore per questi insegnanti è che poi con la ripresa delle lezioni a gennaio sarà tutto più pesante quindi è necessario non mollare.

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