Non aprite quella porta: dietro potreste trovarci di tutto. Cosa succede nei viaggi di istruzione

di redazione
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comunicato Skuola.net – Non aprite quella porta: dietro potreste trovarci di tutto. Non è il titolo di un film ma la triste realtà. Stiamo parlando di quello che spesso capita negli alberghi d’Italia e d’Europa, soprattutto in primavera, quando sono popolati dalle comitive di studenti in gita d’istruzione. Perché, a volte, questi viaggi di istruttivo hanno davvero poco. Le cronache ce lo ricordano puntualmente. L’ultimo episodio in ordine di tempo è quello che ha visto protagonisti i ragazzi del prestigioso Liceo Parini di Milano in trasferta a Roma, beccati a far uso di Marijuana dai loro professori, e per questo denunciati. Ma, se pensate che sia un caso limite, isolato, vi sbagliate di grosso.

Un racconto che fa il paio con le tante testimonianze raccolte nelle scorse settimane dall’emittente radiofonica Radio Cusano Campus. In quel caso sono stati soprattutto gli studenti romani a raccontare i propri viaggi di classe ‘estremi’. C’è chi afferma di essersi imbarcato sull’aereo per Monaco con cannabis e ketamina nascosta nella biancheria. Chi parla di alcol che scorreva a fiumi. Chi riporta atti di bullismo ai danni di alcuni compagni di scuola. E chi chiama addirittura in ballo i professori che, secondo le ricostruzioni di alcuni, si sarebbero andati a ubriacare assieme a loro.

Come detto, però, questo quadro deve stupire fino a un certo punto. Skuola.net segue il fenomeno da tempo e, dando voce direttamente ai ragazzi, ha in più di un’occasione sottolineato come le gite siano spesso il pretesto per sfogare i bassi istinti. Secondo l’ultima rilevazione effettuata, 1 studente su 10 ammette di aver fatto uso di sostante stupefacenti (soprattutto droghe leggere) durante il viaggio di classe. Un dato che però cresce con l’età: concentrandoci, ad esempio, sull’ultimo triennio delle superiori la percentuale raddoppia. Discorso simile per l’alcol: se tra gli under16 ne confessa l’abuso un 10% degli studenti in gita, tra i più grandi la proporzione diventa di 1 su 3. E, sempre alle superiori, 2 su 5 escono dall’albergo senza il docente accompagnatore. Pronti per vivere una folle notte senza regole.

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