“Docenti, non acquistate i libri di testo direttamente in classe”. Il monito dell’associazione librai italiani

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Sono gli ultimi giorni di scuola e come ogni anno insegnanti e genitori sono alle prese con la scelta del libro (o dei libri) di testo per le vacanze: il gruppo Ali (Associazione Librai Italiani) aderente a Confcommercio Veneto lancia un monito affinché non si ripeta il fenomeno dell’acquisto dei testi “direttamente in classe”, in particolar modo alle primarie, e per il tramite di rappresentanti editoriali.

Da sempre, infatti, accade che insegnanti e genitori si facciano carico singolarmente o in gruppo dell’acquisto dei testi per le vacanze rivolgendosi a rappresentanti o promoter delle case editrici e scavalcando, de facto, gli attori primari della filiera e cioè le librerie e cartolibrerie, vere incaricate della vendita.

Talvolta il corpo docente, sostiene Confcommercio, probabilmente animato dal desiderio di agevolare genitori e studenti, sembra dimenticare che i testi per le vacanze sono considerati dei “sussidi operativi non obbligatori”, libri che per legge sono soggetti a uno sconto massimo del 5% .

“Il vero problema – afferma Antonio Zaglia, presidente gruppo Ali di Confcommercio Veneto – non sta quindi nel risparmio presunto delle famiglie dati i prezzi piuttosto contenuti dei libri “estivi” (circa dieci euro), quanto piuttosto nel tagliare fuori i soggetti autorizzati alla vendita e fortemente ancorati al territorio”.

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