Nomine in ruolo docenti 2023, ancora non assegnati 10.345 posti: perché non continuare a scorrere le graduatorie invece di darli al concorso?

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Immissioni in ruolo docenti anno scolastico 2023/24: vacanti 81.023 posti, 50.807 i posti autorizzati le assunzioni, residui 10.345. Ma qualcosa non ci convince e, sulla scorta di quanto ci chiedono i nostri lettori, proponiamo questa riflessione.

Immissioni in ruolo docenti anno scolastico 2023/24

Il Ministero scrive

Le operazioni di conferimento delle nomine in ruolo per l’anno scolastico 2023/2024 sono completate per quanto riguarda i pos comuni e ammontano a 27.108 su 32.784 posti di contingente (pari a 82,7%).

Pertanto, al termine delle operazioni risultano non assegna 5.676 posti

Le nomine in ruolo su sostegno ammontano a 13.354 su 18.023 posti di contingente (pari al 74,1%). Pertanto, risultano non assegna 4.669 posti .

Il totale dei posti non assegnati, residui dalle immissioni in ruolo 2023/24 è di 10.345 posti.

10.345 posti residui andranno al concorso della fase straordinaria PNRR

Come saranno utilizzati questi posti?

Il Ministero risponde

I 10.345 posti residui del contingente autorizzato saranno coperti con supplenze annuali per l’a.s.2023/2024, ma dovranno anche essere utilizzati per incrementare le disponibilità per il primo concorso PNRR portandole a 40.561 (26.777 su posto comune e 13.784 su sostegno).

Dunque i posti per il primo concorso della fase straordinaria del PNRR dovranno diventare posti a disposizione per i ruoli da attribuire nel 2024/25 attraverso il concorso PNRR.

Per questo concorso il Ministero ha già acquisito in via ufficiale l’autorizzazione al bando per 30.216 posti, cui dovranno aggiungersi i 10.345.

Concorso sia per secondaria che infanzia /primaria, posto comune e sostegno?

Il Ministero non si è ancora espresso chiaramente su questo punto, relativamente alla procedura per infanzia e primaria, rispetto alla quale ha però acquisito il parere favorevole del CSPI sul nuovo Regolamento.

Bisogna inoltre considerare che i posti di cui parliamo, a partire dagli 81mila vacanti ai 50.807 autorizzati per il ruoli 2023/24 ai 40mila residui sono contingenti relativi a tutti i gradi di scuola, dall’infanzia /primaria alla scuola secondaria sia posto comune che di sostegno.

Semmai, bisognerà considerare quale sarà il contingente per regione/classe di concorso.

Perchè non dare i 10.345 posti allo scorrimento di GaE e concorsi?

Posto che non c’è una data di chiusura delle immissioni in ruolo 2023/24 ma le surroghe possono andare avanti – trattandosi di posti assegnati con nomina giuridica – assegnare i 10.345 posti al nuovo concorso ci fa presupporre che le operazioni siano terminate con l’intero scorrimento delle graduatorie e non siano più possibili assunzioni per carenza degli insegnanti nelle province/regioni in cui questi posti erano stati destinati.

Il Ministero infatti aveva suddiviso i 50.807 posti solo a livello regionale, tramite l’allegato B. Ogni Ufficio Scolastico regionale poi ha gestito il contingente regionale suddividendolo tra le varie classi di concorso, nel rispetto delle percentuali spettante a ciascuna fase e procedura.

A questo punto farebbe piacere uno schema riassuntivo dello scorrimento delle graduatorie, in modo da avere chiara la situazione, regione per regione.

Così come si dovrebbe capire se nei 10.000 posti non sono conteggiati i posti ancora a disposizione per le assunzioni da concorso straordinario bis di cui al DDG 1081/2022, le cui nomine sono ancora in atto.

Sicuramente nei prossimi incontri con i sindacati tutti questi aspetti potranno essere chiariti.

Le caratteristiche del primo concorso PNRR fase straordinaria

Impropriamente detto “concorso straordinario ter” è straordinario nelle prove “abbreviate” perchè non ci sarà la preselettiva.  Tutte le info

Requisiti per i posti comuni:

  • Laurea coerente con la classe di concorso oggetto del concorso + abilitazione per la specifica classe di concorso oppure
  • Tre anni di servizio negli ultimi cinque, entro il termine di presentazione della domanda, svolti presso le scuole statali, anche non continuativi, di cui almeno uno specifico oppure
  • Laurea coerente con la classe di concorso oggetto del concorso + 24 CFU (Crediti Formativi Universitari) conseguiti entro il 31 ottobre 2022

Requisiti per gli ITP (Insegnanti Tecnico-Pratici) (tabella B del DPR 19/2016):

  • Laurea di primo livello + abilitazione oppure
  • Diploma di accesso alla classe di concorso (il requisito sarà in vigore fino al 31 dicembre 2024)

Requisiti per i posti di sostegno:

  • Diploma di specializzazione conseguito ai sensi del DM n. 249/2010 per il grado richiesto

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