Nomine estero: tempi ancora incerti e modifiche alla disponibilità delle sedi

di Giulia Boffa
ipsef

FLC CGIL – Nell’incontro del 3 febbraio al MAE si sono affrontate anche le questioni relative alle nomine 2013/2014.
Si dovrà attendere ancora, non si sa quanto, prima che il MAE concluda le operazioni di nomina dei 12 docenti e 6 dirigenti scolastici previste dal decreto interministeriale firmato il 23 dicembre 2013 (ma non ancora registrato) in applicazione della legge 125/13. Il rischio fondato è che la maggior parte del personale raggiunga la sede di servizio praticamente ad anno scolastico concluso.

FLC CGIL – Nell’incontro del 3 febbraio al MAE si sono affrontate anche le questioni relative alle nomine 2013/2014.
Si dovrà attendere ancora, non si sa quanto, prima che il MAE concluda le operazioni di nomina dei 12 docenti e 6 dirigenti scolastici previste dal decreto interministeriale firmato il 23 dicembre 2013 (ma non ancora registrato) in applicazione della legge 125/13. Il rischio fondato è che la maggior parte del personale raggiunga la sede di servizio praticamente ad anno scolastico concluso.

E’ stata comunicata una variazione, rispetto alla proposta di nomine illustrata il 17 dicembre, relativa alla sede di Asmara, dove viene aggiunto un nuovo posto alla scuola primaria, a discapito della scuola bilingue di Francoforte (vedi rende noto allegato).

Da notare che la questione delle nuove nomine, decisamente critica, è stata inserita all’ordine del giorno solo dopo nostra esplicita richiesta, come se si trattasse di un argomento da relegare tra le varie ed eventuali. Questo atteggiamento dà la misura del distacco tra ciò che di decide nelle segrete stanze del Ministero e ciò che accade quotidianamente nelle scuole italiane all’estero. Stessa sorte sarebbe toccata alla questione di Asmara, che non era stata posta all’ordine del giorno nella proposta del MAE. Questa sede, sempre in attesa che venga nominato il dirigente scolastico, sempre con 19 posti vacanti, sempre con gli enormi ritardi del personale di ruolo e supplente nel prendere servizio, rimane in una situazione di grande difficoltà che abbiamo costantemente monitorato e sempre denunciato.

Su tutte queste questioni il MAE assume la solita posizione, basata sul dilazionare e non assumersi la responsabilità di garantire la funzionalità, la qualità e il rilancio delle nostre scuole.
La tenuta delle istituzioni scolastiche italiane all’estero è ora più che mai sulle spalle del personale che ci lavora, docente, dirigente e ATA, cui si chiede di farsi carico delle carenze (di organico, di risorse e organizzative) dell’intero sistema.

Di fronte ai problemi  concreti delle sedi (Istanbul), ai ritardi nelle nomine, alle incertezze relative al contingente per il prossimo anno scolastico, ai dubbi su come sarà gestita la mobilità, insieme alle altre organizzazioni sindacali presenti all’incontro, abbiamo chiesto la convocazione in tempi strettissimi di un nuovo tavolo di confronto.

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