Nominare commissari esterni per gli esami di stato i docenti precari. Un’opportunità di lavoro per i docenti del salvaprecari?

di Lalla
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Lalla – Perchè non affidare ai docenti inseriti nelle liste prioritarie create con la legge cosiddetta salvaprecari lo svolgimento degli esami di stato in qualità di commissari esterni? Cosa vuol dire in concreto per il ministero "salvare" il lavoro dei docenti precari?

Lalla – Perchè non affidare ai docenti inseriti nelle liste prioritarie create con la legge cosiddetta salvaprecari lo svolgimento degli esami di stato in qualità di commissari esterni? Cosa vuol dire in concreto per il ministero "salvare" il lavoro dei docenti precari?

Il ministero ha emanato l’annuale circolare sulla composizione delle commissioni per lo svolgimento degli esami di stato del II ciclo; nessuna novità rispetto agli anni precedenti, i docenti nominati saranno scelti sulla base di una graduatoria che prevede prima l’utilizzo dei docenti a tempo indeterminato, poi dei docenti che hanno avuto un incarico a tempo determinato e solo in ultima istanza dei docenti che pur non essendo in servizio quest’anno o che lo sono solo per supplenze temporanee, possono vantare negli ultimi 3 anni un incarico a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche.

Con i decreti dm 82/09 e dm 100/09 il ministero ha recepito la legge 167/09, assicurando ai docenti la priorità nell’assegnazione delle supplenze su assenza temporanea del docente titolare; le liste complete stanno entrando in vigore solo in questi giorni, per cui di fatto alcuni docenti non riusciranno comunque a svolgere alcun incarico nell’anno scolastico 2009/10. Iil ministero ha però assicurato a tutti i docenti che rientrano nelle liste prioritarie la valutazione dell’anno scolastico con l’assegnazione dell’intero punteggio di servizio.

Perchè non associare questo provvedimento ad uno di tutela forte della categoria "docenti lavoratori precari", rivedendo una normativa che è di esclusiva competenza del ministero, per dare ai docenti precari una concreta possibilità di lavoro, e non semplicemente mortificare la loro attesa di un incarico con la rassicurazione (proveniente dall’ambito politico) che il provvedimento salvaprecari sarà esteso anche all’a.s. 2010/11?

Il nodo della questione: i soldi per realizzare questa impresa. Cosa comporterebbe in termini realistici il pagamento degli stipendi per l’espletamento dell’incarico come commissario ai docenti precari piuttosto che ai docenti già in servizio? Il pagamento di circa 20 giornate lavorative.

E’ veramente così peregrina l’idea di dare un significato concreto al concetto di "salvaprecari", prima di trasformarlo in "stazionati in graduatoria"? E ad essere salvato è solo il punteggio e non il lavoro e la professionalità?

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