Noi insegnanti “tappa buchi” ma “salva anno scolastico” viviamo un’odissea. Lettera

Gentile Ministro Giannini,
Ero titubante nel scrivere questa lettera, perchè certo che non venga letta ma chissà….
Gentile Ministro Giannini,
Ero titubante nel scrivere questa lettera, perchè certo che non venga letta ma chissà….

 
Sono un insegnante della provincia di Palermo abilitato per la classe di concorso C520 (Tecnica e Pratica operativa di Ricevimento nella scuola secondaria di secondo grado, i cosiddetti ITP) iscritto alla seconda fascia delle graduatorie di istituto. Ho alle spalle un insegnamento quindicennale.
Scrivo questa lettera per informare Voi e l’opinione pubblica sul paradosso del Governo Italiano circa la gestione delle assunzioni di noi docenti sia a tempo indeterminato che a tempo determinato. La legge chiamata “La Buona Scuola” da poco approvata, ha brutalmente tagliato fuori dal piano assunzionale tutti quei docenti che come noi, si sono abilitati, come per altro richiesto dal Ministero, con i nuovi percorsi abilitanti chiamati PAS e TFA.
Lo scorso anno, dopo circa 8 anni dalla chiusura delle scuole di specializzazione (SISS), il “Governo PD” ha dato la possibilità al sistema universitario di organizzare corsi di abilitazione, per tutti quegli insegnanti con almeno 36 mesi di servizio nella scuola. Sottolineo che i 36 mesi di servizio stanno a significare che l’età dei docenti frequentanti questi costi supera a volte di molto i 35 anni; sottolineo inoltre che la maggior parte di noi ha famiglia e figli piccoli.
Il numero di noi insegnanti “tappa buchi” ma “salva anno scolastico” è cospicuo e viviamo un'odissea.
Io e tutti i colleghi abilitati in Italia, abbiamo sostenuto onerose spese (3600 euro di tasse universitarie più tutti i costi aggiuntivi di trasferte, materiale didattico, benzina, tesi..) e sacrifici non indifferenti. Nonostante questo abbiamo accolto con entusiasmo questa possibilità riuscendo ad ottenere il fatidico pezzo di carta che come promesso dal Governo, ci avrebbe finalmente inserito nelle graduatorie provinciali ad esaurimento. Da queste ogni anno venivano assunti in ruolo i docenti in funzione del numero di posti disponibili. E invece…colpo di scena… Alla fine di questo massacrante e oneroso percorso, in termini economici e umani, siamo stati inseriti dal Ministero, nella seconda
fascia delle graduatorie d’Istituto, quindi esclusi dalle GaE. Nessuna possibilità di essere assunti finalmente a tempo indeterminato, se non tramite concorso!
Con l’approvazione della legge 107/2015, lo stesso Governo decide che la nostra abilitazione non ha valore concorsuale e che saremo costretti ad affrontare l’ennesima prova umiliante e snervante di un concorso pubblico, probabilmente per i soli abilitati e fra tre anni anche per i non abilitati. Il Concorso inoltre sarebbe esattamente strutturato nella stessa modalità con la quale noi abbiamo affrontato i corsi abilitanti.
Ancora soldi, tempo sui libri e sacrifici per la famiglia!
Rimando la Vostra attenzione a quanto scritto, confidando in un Vostro impegno nella soluzione di questa situazione assurda e paradossale. Vi chiediamo di divulgare il nostro disagio rendendo noto all’opinione pubblica, ai media e soprattutto a questo governo l’incubo in cui da moltissimi anni stiamo vivendo. Grazie per il vostro tempo, e per
l’impegno che sicuramente metterete.”

Giovanni Licari

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