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Noi cittadini per un mondo sostenibile: un esempio di UdA, per il I Ciclo, per pensare sostenibile

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Un curriculum e un percorso d’istruzione che preparino gli studenti a diventare campioni della sostenibilità sono certamente la linfa vitale di scuole che intendano definirsi e classificarsi come sane, eque e, principalmente, sostenibili. Ma per ottenere ciò non possiamo costruire percorsi virtuosi a partire da un “normale” curriculum basato sui libri di testo. Nelle scuole “sostenibili” e che guardano all’ambiente con grande e rinnovata attenzione il curriculum deve essere, necessariamente, pratico, mentale e obbligatoriamente culturalmente rilevante; deve essere (o dovrebbe essere) cioè in grado di consentire agli studenti di progettare soluzioni a problemi reali nelle loro comunità.

L’istruzione coinvolgente, esperienziale, interdisciplinare e propositiva

L’istruzione che supporta tale curriculum deve essere coinvolgente, esperienziale, interdisciplinare e propositiva. Bisogna costruire e riprogettare la fiducia e la competenza degli studenti come agenti di cambiamento per la giustizia sociale e ambientale. Siamo capaci a farlo? Su questa strada si sta muovendo il dirigente scolastico dell’istituto Comprensivo “Leonardo Sciascia” di Camporeale, che con oltre 150 studenti provenienti dai plessi delle scuole di Camporeale, di Roccamena e di Grisi, in occasione della Giornata Nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili ha preso parte all’evento promosso dall’associazione “Eccellenza a Camporeale e dalla Scuola “L. Sciascia” l’evento “Sostenibil… Mente – Pensa Sostenibile”.

Pensare sostenibili

“Per noi rappresenta qualcosa di emblematico, afferma il presidente dell’Associazione, Salvatore Pisciotta “a nostro parere, infatti, pensare sostenibile aiuta ad agire sostenibilmente, per tale motivo abbiamo voluto coinvolgere i ragazzi, perché affidiamo tutta la nostra speranza alle nuove generazioni.” Illuminanti le parole del Vescovo di Monreale monsignor Gualtiero Isacchi che ha parlato al cuore dei ragazzi per farli riflettere sul rispetto di “madre terra” e di come l’uomo può viverla in armonia con gli elementi naturali. Il successo è stato garantito dal coinvolgimento dell’istituto Comprensivo “Leonardo Sciascia” di Camporeale, che ha partecipato con oltre 150 studenti provenienti da Camporeale, Roccamena e Grisi. Il dirigente dell’Istituto Comprensivo Benedetto Lo Piccolo ha messo in risalto il valore dell’educare le nuove generazioni alla sostenibilità. Fare toccare con mano, attraverso i laboratori che faremo con le imprese e l’Università degli Studi di Palermo, consentirà loro di avere contezza dei processi da attivare per vivere creando un circolo virtuoso nell’uso delle risorse.

Laboratori per far cogliere i processi ambientali ed economici che si realizzano secondo il principio della sostenibilità

Il primo meeting ha visto impegnati diversi autorevoli relatori il prof Arizza del Dipartimento STEBICEF di Unipa e della SRR locale che si sono impegnati a realizzare con i ragazzi dei laboratori per far cogliere i processi ambientali ed economici che si realizzano secondo il principio della sostenibilità specialmente nel trasformare il rifiuto in risorsa. Mentre gli enti locali presenti e il Gal si sono impegnati per efficientare gli edifici. La ERG si è resa disponibile a fornire dei servizi sul territorio. Per esempio, ha acquisito la richiesta di sostituire gli attuali bus scolastici con quelli elettrici (uno per ogni comune dell’Istituto comprensivo). Altre imprese si sono rese disponibili per far visitare le loro aziende e per far toccare con mano tutta la filiera di trasformazione del rifiuto in risorsa. Un primo esempio di come possono interagire Scuola, terzo settore, enti locali e imprese ruotando attorno alla scuola per educare i giovani ad emanciparsi crescendo consapevolmente su tematiche così importanti per futuro pulito del nostro pianeta.

Le pratiche fondamentali che devono caratterizzare il curriculum delle scuole a sensibilità ambientale

Tra le pratiche fondamentali necessarie per creare un modello per la progettazione e l’implementazione di un curriculum e di un’istruzione di alta qualità che centrino salute, equità e sostenibilità, ricordiamo:

  • creazione di un curriculum completo di scuola ecosostenibile e di un piano di istruzione eco-solidale che si allinei con il piano strategico della scuola e includa obiettivi e metriche valutative e operative che possano essere utilizzati per misurare i progressi.
  • realizzazione di lezioni e unità che dovrebbero incorporare più aree tematiche fondamentali (all’interno di discipline ed educazioni, specie dell’educazione civica) e concentrarsi su argomenti che siano appropriati dal punto di vista dello sviluppo personale, individuale e collettivo, per ogni livello formativo (e non solo riferendo lo stesso al grado e all’ordine di scuola). Le lezioni dovrebbero consentire agli studenti di esplorare i comportamenti corretti e scorretti al di fuori delle mura della scuola, contribuendo a costruire conoscenze culturali e una comprensione delle diverse prospettive, e costruire competenza nell’azione – il desiderio e la capacità di risolvere i problemi nel mondo al di fuori della classe.
  • definizione di una pedagogia degli studi etnici: realizzazione di lezioni capaci di utilizzare una lente di studi etnici e di reinventare “gite all’aperto” in grado di includere visite in ambienti urbani e opportunità per costruire solidarietà tra gruppi etnici diversi.

La sostenibilità nelle scuole: cosa e come gli studenti?

Cosa e come gli studenti apprendono è il fulcro delle Pratiche educative. Il curriculum e l’istruzione in scuole sane, eque e sostenibili utilizzano un approccio integrato che incorpora argomenti di sostenibilità in tutte le classi e aree di materie fondamentali, non solo scienze e studi civici. L’apprendimento è appropriato dal punto di vista dello sviluppo individuale dei nostri alunni – gli studenti imparano prima ad amare la Terra, poi a salvarla – progredendo dallo sviluppo dell’empatia per il mondo e dall’esplorazione dei suoi vari ecosistemi, all’imparare a identificarsi con le comunità naturali e umane e costruire competenze di azione per affrontare questioni sociali e ambientali avvenuti in quelle comunità.

L’approccio integrato all’apprendimento

L’approccio integrato all’apprendimento è guidato da quattro pratiche pedagogiche. L’apprendimento basato:

  • sui fenomeni
  • sul luogo
  • sui progetti
  • sui problemi.

Come funziona in classe

In classe, funziona in questo modo: l’insegnante collega eventi o problemi attuali (fenomeni) a problemi locali per insegnare agli studenti le conoscenze e le abilità richieste dagli standard di contenuto (luogo). Gli studenti usano le loro nuove conoscenze e abilità acquisite per risolvere i problemi della comunità (problema) o creare un progetto che mostri come un evento o un problema attuale influisce sulla loro comunità (progetto).

La valutazione centrata sullo studente approfondisce l’apprendimento

La valutazione è al centro di questo processo innovativo. La valutazione dell’apprendimento degli studenti in scuole sane, eque e sostenibili va oltre i metodi tradizionali di valutazione basata sulle prestazioni e di valutazione formativa. La valutazione – ribadisce il dirigente scolastico prof. Benedetto Lo Piccolo –  deve principalmente incentrata sullo studente. Sullo studente in grado di dimostrare la capacità di applicare e di dimostrare le proprie conoscenze e le proprie abilità in modi pratici e reali. Nel contesto territoriale e comunitario in cui vive. Gli studenti sono incoraggiati a utilizzare una combinazione di prodotti scritti, visivi e verbali (ad es. relazioni, modelli, presentazioni) per condividere le loro idee. Talvolta è auspicabile che presentino i loro prodotti davanti a un autentico pubblico di esperti, che forniscano uno specifico feedback e siano in grado di definire un dialogo educativo-esperienziale, entrambi essenziali per costruire capacità di pensiero critico e di presentazione.

Il segreto delle scuole sane, eque e sostenibili

Non è un segreto tra le scuole sane, eque e sostenibili. Come afferma il dirigente Benedetto Lo Piccolo la chiave per aumentare il coinvolgimento degli studenti, approfondire l’apprendimento e dare vita a standard ecosostenibili adeguati alle scommesse del futuro è adottare un approccio interdisciplinare che consenta agli studenti di sviluppare conoscenze, abilità e mentalità per agire nella loro scuola, nella comunità e nel mondo.

Un’UdA per il I Ciclo per una coscienza sostenibile

In allegato un’UdA per il I Ciclo per sviluppare una coscienza sostenibile e supportare un pensiero positivo ecosostenibile. L’UDA “Noi cittadini per un mondo sostenibile” è stata realizzata I.C. “Federico II di Svevia” di Mascalucia diretto brillantemente dalla Dott.ssa Giuseppina Consoli. Un’UdA, davvero di grande spessore pedagogico, che, già qualche anno fa, in maniera molto antesignana, ha inteso promuovere quanto contenuto nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e quanto esplicitato tra le finalità delle “Indicazioni Nazionali e nuovi scenari”.

Uda trasversale noi cittadini un mondo sostenibile

Sviluppo sostenibile ed educazione alla cittadinanza globale, il corso per docenti e scuole. Formazione “obbligatoria” Ministero. AGGIUNTI NUOVI CONTENUTI. A 29,99 Euro

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