No a smartphone in classe, meglio pc e Lim: un docente della Gilda contro le affermazioni di Faraone

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Gianluigi Dotti, insegnante in un istituto superiore a Brescia e responsabile centro studi della Gilda, ha commentato negativamente l'annuncio del sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone sulla prossima abolizione del divieto di uso degli smartphone in classe. 

Gianluigi Dotti, insegnante in un istituto superiore a Brescia e responsabile centro studi della Gilda, ha commentato negativamente l'annuncio del sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone sulla prossima abolizione del divieto di uso degli smartphone in classe. 

"Mi sembra una proposta estemporanea. Dallo scorso novembre – spiega il prof – nella mia scuola abbiamo deciso di far consegnare i cellulari dai ragazzi quando entrano, perchè altrimenti è impossibile lavorare. Altra cosa è usare i pc, o le lavagne multimediali, o i laboratori informatici. Gli smartphone no, perchè gli studenti lo usano per tutt'altro che non un utilizzo corretto. D'altronde – aggiunge Dotti – le ultime indagini Ocse smentiscono la tesi che l'uso della tecnologia sia direttamente proporzionale all'acquisizione delle competenze da parte degli studenti e anzi invitano a tornare a integrare le tecnologie con il libro e gli altri strumenti 'antichi'". 

Scuola: lo smartphone può tornare, via il divieto del 2007

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